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mercoledì, Luglio 8, 2020
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Basta fisco: dal 2019 ci si concentri solo sulla riduzione del danno

“Anche in Italia, siamo pronti per spostare l’attenzione sul tema centrale della questione vaping: la riduzione del danno da fumo!” – è questo il commento che ieri il prof. Riccardo Polosa ha fatto leggendo le notizie della nuova e positiva situazione fiscale italiana. 

“Con questo nuovo emendamento, infatti, dal 2019, l’attenzione del settore e-cig, che sino ad oggi si è concentrata nella difesa costante e determinata della propria stessa esistenza, potrà spostarsi sul miglioramento dei servizi e sull’innovazione tecnologica – ha spiegato Polosa – le vie più importanti per promuovere anche in Italia l’utilizzo delle e-cig come strumento alternativo e meno dannoso rispetto al fumo”. 

Per riprendere la vicenda, ricordiamo che con l’emendamento presentato dal leghista Massimiliano Romeo (e riformulato più volte dal relatore), la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato – nei giorni scorsi – lo stop alle imposte sulle e-cig per quello che si configura di fatto un salvagente per i commercianti del settore. Il governo nazionale con questa norma avrà tempo in attesa di una riforma fiscale sul mondo del vaping che sino ad oggi è stato soggetto alla stessa tassazione delle sigarette convenzionali. Il provvedimento ha stoppato di fatto il versamento dell’imposta sui liquidi con e senza nicotina da parte delle aziende. L’idea del governo è quella di creare in futuro un provvedimento ad hoc sul tema, senza dover così inserire una norma nella legge di Bilancio.

Nel frattempo, anche per Umberto Roccatti di Anafe ha affermato: “Adesso, dopo l’intervento fiscale, auspichiamo che le istituzioni sanitarie si impegnino in modo effettivo per l’incentivazione di prodotti a rischio ridotto come politica di salute pubblica, seguendo la strada già tracciata da alcuni grandi Paesi europei, a cominciare dal Regno Unito”.

Infine, in una nota stampa di INNCO, la coalizione globale di associazioni e svapatori, rappresentata in Italia da Carmine Canino, si legge: “Anche se la decisione finale non è perfetta, questo è un enorme passo avanti nella ricostruzione dell’industria italiana dello svapo. I vapers potranno finalmente accedere di nuovo a prodotti convenienti come nel 2013″. 

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