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sabato, Luglio 11, 2020
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Sigarette elettroniche: presentato a Boston ECLAT, il primo studio clinico al mondo su efficacia e sicurezza

ECLAT (EffiCiency and safety of an eLectronic cigAreTte) è il primo studio prospettico randomizzato con gruppo di controllo che ha valutato l’efficacia e la sicurezza della sigaretta elettronica su un campione di 300 fumatori non intenzionati a smettere, con monitoraggio prolungato fino a 12 mesi.
L’Omni Parker House Hotel di Boston è stata sede della conferenza stampa internazionale organizzata per la presentazione dello studio pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica PLOS ONE.
Lo studio, che può essere scaricato al link http://dx.plos.org/10.1371/journal.pone.0066317, è stato condotto dal team del prof. Riccardo Polosa dell’Università di Catania, in collaborazione con LIAF e CATEGORIA sigarette elettroniche.
«I dati di ECLAT parlano chiaro. Le sigarette elettroniche possono aiutare a ridurre il consumo di sigarette tradizionali e a smettere di fumare senza effetti collaterali» afferma Riccardo Polosa. Lo studio mostra che, alla 52a settimana, l’8,7% dei fumatori che utilizzavano la sigaretta elettronica smetteva di fumare, laddove il 10.3% riduceva il consumo di sigarette tradizionali di almeno il 50%. Inoltre, il 73,1% di chi ha smesso, non risultava utilizzare nemmeno la sigaretta elettronica a fine studio.
«Queste percentuali, se comparate alle medie nazionali italiane che mostrano un tasso annuale di cessazione dal fumo di sigaretta pari al 0.02% , rappresentano un successo straordinario, soprattutto se si pensa che la ricerca si è conclusa nei primi mesi del 2012 e che dall’inizio dello studio il prodotto e-cig ha subito modifiche e miglioramenti tali che se la ricerca fosse replicata oggi otterremmo risultati ancor più performanti». Questa la dichiarazione del Dott. Pasquale Caponnetto, Psicologo Clinico e Ricercatore del Centro Prevenzione e Cura del Tabagismo dell’Università di Catania, e primo autore dello studio ECLAT.
I 300 fumatori reclutati (190 uomini e 110 donne con una età media di 44 anni), divisi in 3 gruppi, hanno ricevuto gratuitamente un kit con sigaretta elettronica Categoria® (Arbi Group srl) e cartucce con differenti dosaggi di nicotina (7.2 mg, 5.4 mg) e zero nicotina, a seconda del gruppo di appartenenza.
Esami tossicologici dettagliati sul contenuto delle cartucce sono stati effettuati da laboratori certificati e i risultati sono disponibili su:  ECCO LA PETIZIONE INTERNAZIONALE 
Lo studio ha previsto 9 visite in un anno, durante le quali sono state valutate le condizioni generali di salute, il livello di monossido di carbonio espirato (eCO), le caratteristiche psico-comportamentali del fumatore e il gradimento del prodotto. Il 75% dei partecipanti, cioè 225 fumatori, si è presentato fino alla visita della 12a settimana, 211 (il 70,3%) hanno partecipato anche alla visita della 24a settimana e 183 (il 61%) sono stati presenti alla visita finale alla settimana 52.
E’ stata osservata una sostanziale diminuzione degli eventi avversi dalla visita di base fino alla fine dello studio: tosse (18%), bocca secca (17%), irritazione della gola (20%) e mal di testa (10%), si riducevano già a partire dalla seconda settimana. Nessun effetto collaterale grave è stato riportato.
Disturbi da astinenza da fumo di tabacco, quali ansia, fame e insonnia, sono stati riferiti raramente.
Non sono stati registrati cambiamenti di peso sostanziali, variazioni del battito cardiaco o della pressione sanguigna, anzi è stato monitorato un miglioramento delle condizioni di salute generali grazie alla riduzione del fumo di tabacco.
«E’ importante che le autorità considerino con attenzione i risultati scientifici – ribadisce il Prof. Polosa – al fine di redigere una normativa mirata che regoli l’iter produttivo delle sigarette elettroniche, fissando elevati standard qualitativi a tutela del consumatore e che rassicuri quei milioni di fumatori che si stanno indirizzando verso questi prodotti così importanti per la salute pubblica».
«ECLAT permette di aprire un ventaglio nuovo di potenzialità per la sigaretta elettronica, fornendo basi scientifiche a chi voglia realmente assumere questo nuovo strumento come mezzo sicuro ed efficace per smettere o ridurre il consumo dannoso di sigarette di tabacco» – dichiara il dott. Sebastiano Pacino, Presidente LIAF, che prosegue «Ecco perché qualche giorno fa, proprio da LIAF, è partita l’iniziativa di una petizione in favore della sigaretta elettronica affinché le autorità valutino con attenzione la sua utilità prima di vietarla indiscriminatamente».

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