18.6 C
Catania
giovedì, Aprile 9, 2020
Home News Realtà virtuale per smettere di fumare: ecco la prima tesi a supporto...

Realtà virtuale per smettere di fumare: ecco la prima tesi a supporto del metodo

E’ stata discussa ieri nell’Università degli Studi di Catania la prima tesi di laurea italiana sulla realtà virtuale al servizio della salute e sulle le nuove strategie motivazionali nel trattamento della tobacco addiction

Nei giorni in cui dilaga la mania del gioco virtuale che ti consente di trovare i “pokemon” in giro per il mondo, la ricerca scientifica dimostra che la realtà virtuale può consentire a migliaia di persone di trovare un percorso semplice e probabilmente efficace per la cura di diverse patologie, e nello specifico anche per il trattamento del tabagismo.

Portando avanti il progetto sulla realtà virtuale utilizzata per far smettere di fumare (convegno annuale di LIAF 2015 insieme ai coordinatori della start-up catanese Behaviour Labs), il neo dottore in scienze riabilitative delle professioni sanitarie Giovanni Ferraro ha concluso uno studio pilota dimostrando che: “la realtà  virtuale rappresenterà, per chi ha bisogno di cure medico-sanitarie, il completamento naturale e necessario dell’iter terapeutico per il raggiungimento della guarigione”. 

Sottoponendo un campione di fumatori alla visione di 3 stimoli ovvero un nuovo pachetto di sigarette con immagine shock,  un video antifumo e la realtà virtuale con immersione nei danni potenzialmente provocati dal fumo, il gruppo di lavoro ha riscontrato un aumento significativo della motivazione a smettere di fumare su tutti i soggetti sottoposti alle prove ma in particolare quando veniva utilizzato lo stimolo virtuale si è osservato il massimo livello motivazionale a smettere di fumare.
Sappiamo che la determinazion e l’elemento motivazionale sono i primi ed i più importanti passi da compiere per combattere il tabagismo. Lavorare sulla motivazione dei soggetti non motivati, come i giovani tipicamente non interessati a smettere ma interessati alle nuove tecnologie come la realtà virtuale, potrebbe essere un nuovo punto di partenza per la svolta decisiva nella battaglia contro il fumo” – ha dichiarato il Prof. Pasquale Caponnetto, docente di psicologia clinica e generale e relatore della tesi, che nel concludere ha espresso il proprio ringraziamento alla Dr.ssa Marilena Maglia, del Centro Prevenzione e Cura del Tabagismo dell’AOU “Policlinico Vittorio Emanuele e ricercatore LIAF, al Dr Daniele Lombardo CEO di Behaviours Labs ed al Prof Riccardo Polosa, Direttore del Centro Prevenzione e Cura del Tabagismo e Direttore Scientico LIAF per aver supportato questo stimolante lavoro di ricerca.

I vantaggi e le opportunità delle nuove tecnologie possono garantire sviluppi prima impensabili nel trattamento di alcune patologie. La realtà virtuale può essere usata nel trattamento dell?autismo, nella gestione del dolore, nella terapia d?esposizione e si spera in molte altre patologie ancora in osservazione ma intanto il lavoro di LIAF, Behaviour Labs e Centro Antifumo del Policlinico di Catania continua con l?obiettivo di rendere il nuovo software che motiva realisticamente i fumatori non motivati a smettere di fumare.

 

La tesi di laurea sulla realtà virtuale per smettere di fumare Diapositiva4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diapositiva5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diapositiva7 Diapositiva9 Diapositiva8 Diapositiva13 Diapositiva12 Diapositiva11 Diapositiva10 Diapositiva14

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diapositiva18 Diapositiva20 Diapositiva19

1 Commento

Comments are closed.

3,255FansLike
178FollowersFollow
539FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Ultimi articoli

ATTIVO NUMERO NAZIONALE  DI ASSISTENZA PSICOLOGICA GRATUITA PER LE PERSONE COLPITE  DALL’EMERGENZA CORONAVIRUS

LIAF Lega Italiana Antifumo, grazie al supporto tecnico ed alla collaborazione con Netith, azienda leader di mercato nella Costumer Experience, ha deciso di rispondere a queste richieste attivando un servizio telefonico di assistenza psicologica gratuita disponibile tutti i giorni dalle 8 alle 20 al numero: 0952292444.

Il Prof. Polosa fa chiarezza sul tempo di sopravvivenza del Coronavirus su pareti e superfici

Gli autori dell’articolo riportano che il virus possa rimanere vitale sulle superfici sino a un massimo di 3 giorni. Secondo Polosa, sono davvero troppi.

Smartphone e COVID-19: il limite tra privacy e necessità

Dalla Cina all'Europa, numerose sono le soluzioni proposte per monitorare e contrastare l'emergenza da COVID-19, utilizzando gli smartphone o i dispositivi indossabili. Ma esiste un limite?

Questionario COVID per fumatori e non, svapatori e non

Pochi minuti del vostro tempo saranno necessari per aiutare i ricercatori della Lega Italiana Anti Fumo a trovare le risposte per combattere il #COVID.