27.9 C
Catania
mercoledì, Luglio 8, 2020
Home Comunicati stampa IL 20 DICEMBRE APRE A CATANIA IL PRIMO CENTRO DI RICERCA PER...

IL 20 DICEMBRE APRE A CATANIA IL PRIMO CENTRO DI RICERCA PER LA RIDUZIONE DEL DANNO DA FUMO

Giovedì 20 Dicembre alle ore 10 nell’Aula Magna della Torre Biologica dell’Università degli Studi di Catania si terrà la cerimonia inaugurale delle attività del CoEHAR, il Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo (CoEHAR) diretto dal prof. Riccardo Polosa.

Sono stati invitati il Ministro della Salute Giulia Grillo e il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Parteciperanno: l’Assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, il Rettore dell’Università degli Studi di Catania Francesco Basile ed il Sindaco di Catania Salvo Pogliese.

Inoltre, sono state coinvolte alcune scuole del territorio che presenteranno progetti per la sensibilizzazione e la lotta al fumo anche tra i minori.

La cerimonia è realizzata in collaborazione con LIAF – Lega Italiana Anti Fumo ed il CPCT – Centro Antifumo del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania.

Martedì 18 Dicembre alle ore 17.30 il consiglio CoEHAR e i rappresentanti istituzionali dell’ateneo – nell’ambito degli eventi di apertura del Centro – parteciperanno alla rappresentazione dell’opera “La Capinera”, in scena in quei giorni in anteprima internazionale al Teatro Massimo Bellini di Catania con la collaborazione di Mogol. 

Riccardo Polosa

lI CoEHAR voluto e diretto dallo scienziato catanese Riccardo Polosa è stato istituito a Marzo 2018 ed è dedicato allo studio degli effetti e dei danni prodotti sulla salute dal fumo di tabacco con particolare attenzione alle strategie per contenere e ridurre il rischio fumo correlato attraverso l’impiego di nuove tecnologie.

Il consiglio del Centro di Ricerca è composto da 40 accademici (medici, professori e operatori amministrativi) afferenti a tutti i dipartimenti dell’ateneo catanese che collaborano insieme per avviare progetti di ricerca e internazionalizzazione volti alla creazione e condivisione di scienza e conoscenza. Grazie a protocolli di partnership già avviati con atenei di 20 paesi diversi nel mondo, i ricercatori siciliani potranno lavorare in sinergia con gruppi di ricerca internazionali.

La missione del CoEHAR è quella di accelerare gli sforzi della ricerca scientifica per arrivare a ridurre l’impatto dell’abitudine tabagica sulla salute pubblica contribuendo a far diminuire il numero di morti da fumo in tutto il mondo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=wqhfkZOyuKE

Scarica il programma 

Giovedì 20 Dicembre – Torre Biologica (Cerimonia di inaugurazione)

Martedì 18 Dicembre – Teatro Massimo Bellini  (invito riservato ai docenti del Consiglio)

 

 

1 Commento

Comments are closed.

3,267FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

FDA: le IQOS (dispositivi che non bruciano) sono a rischio modificato

Secondo le nuove linee guida, l'IQOS è un “modified-risk tobacco product application” – MRTPA, ovvero un "dispositivo a rischio modificato". Ciò significa che può essere commercializzato come un prodotto che non danneggia come le sigarette convenzionali avendo, come dimostrato da diversi studi, delle caratteristiche diverse.

Sigaretta ed ecig: qualche differenza nella dipendenza per i vapers?

Uno studio americano ha analizzato i dati provenienti dal PATH (Population Assessment of Tobacco and Health) nel periodo tra il 2013 e il 2016 e ha rilevato che l'utilizzo di ecig è associato a livelli di dipendenza da nicotina più bassi rispetto al fumo della sigaretta convenzionale

Storie di ex fumatori: il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo

Il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo, per la rubrica Storie di Ex Fumatori, della nostra giornalista Gabriella Finocchiaro.

Fumo e COVID19: i fumatori ospedalizzati sono molto meno del previsto ma hanno già una malattia più grave

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Therapeutic Advances in Chronic Disease" fornisce importanti informazioni sulla questione legata al fumo e al COVID-19. Il numero di fumatori affetto da COVID-19 e che richiede il ricovero in ospedale è di gran lunga inferiore al previsto in base ai tassi di fumo della popolazione. I pochissimi fumatori che alla fine sono ricoverati in ospedale hanno maggiori probabilità di malattie gravi ed esiti negativi