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Primo giorno di TPD anche in Italia. Riccardo Polosa a Vapitaly fa il punto con Della Vedova

21 Maggio 2017. Data importante per lo svapo italiano. È entrata a regime oggi la TPD – la Direttiva europea sui tabacchi – che interessa anche il mondo delle e-cig.

Un tema cui Vapitaly, la fiera internazionale alla quale ogni anno partecipa anche LIAF – Lega Italiana Anti Fumo, ha dedicato il convegno “Il mercato del Vaping tra barriere nazionali e opportunità europee”.

Al focus – condotto dal giornalista Stefano Caliciuri – hanno partecipato il sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale Benedetto Della Vedova; il coordinatore del Comitato Scientifico Internazionale per la ricerca sulle e-cig e direttore di LIAF (Lega Italiana Antifumo) prof. Riccardo Polosa ed il senatore del Partito democratico Gianpiero Dalla Zuanna.

“La nuova normativa – ha detto il sottosegretario Della Vedova – apre a un mercato europeo, il che pone almeno due questioni: lavorare affinché un settore emergente non venga penalizzato e impegnarsi perché le aziende possano operare in un mercato ampliato. Però, per confrontarsi e per spingere lo Stato a promuovere politiche fiscali non penalizzanti, il settore deve comunicare e fornire un proprio profilo chiaro: fatturati delle aziende e del comparto, numero di occupati, prospettive di crescita e investimenti in ricerca e sviluppo. Con questi dati alla mano, il legislatore può avere un quadro chiaro della realtà e decidere di conseguenza”.

Il senatore Dalla Zuanna ha ribadito l’importanza di coinvolgere e informare sul tema. “Manifestazioni come Vapitaly sono importanti – ha detto Dalla Zuanna – perché permettono di toccare con mano il fenomeno e il coinvolgimento da parte dei giovani. Per quanto riguarda la definizione dei dati del settore, invito il comparto a interloquire direttamente con l’Istat perché possano essere raccolti dati accreditati. Il dibattito in Parlamento sul tema è ancora all’inizio”.

Le novità introdotte dalla TPD, dal punto di vista medico-scientifico, contengono disposizioni positive per i vapers. “Per la sicurezza dei consumatori – ha spiegato Polosa – la TPD rappresenta per il mondo del vaping un’importante possibilità di crescita perché spinge, esattamente come altri settori industriali, ad esempio, quello alimentare o  farmaceutico, ad introdurre precisi controlli di qualità che incrementano gli standard e la sicurezza di chi svapa. Per i consumatori, sapere cosa si inala è un punto di partenza fondamentale”. Da un punto di vista medico-scientifico, il prossimo step sarà quello di analizzare il rischio assoluto determinato dall’uso delle e-cig, rispetto al rischio relativo al fumo da sigaretta. “Fino ad oggi – ha spiegato il prof. Polosa – gli studi si sono concentrati sugli effetti dell’uso delle e-cig su ex fumatori, target che rappresenta il 98% dei vapers. La tendenza dei nuovi consumatori, invece, è quella di svapare senza essere mai stati prima fumatori: su di loro andranno realizzati studi sul rischio assoluto da uso di e-cig. Tuttavia, i dati pubblicati due giorni fa da Ash (Action on Smoking and Health) su The Guardian, indicano come la metà dei 3 milioni di vapers inglesi ha abbandonato completamente la sigaretta, utilizzando le e-cig”.

Domani, ultima giornata di Vapitaly, è interamente dedicata al business con l’ingresso riservato ai soli operatori del settore e un importante incontro di approfondimento e formazione tecnico-normativa. Alle 14.15 è in programma il convegno “TPD ai raggi X: obblighi, scadenze, divieti, sanzioni”.

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