28.2 C
Catania
domenica, Luglio 5, 2020
Home Comunicati stampa Primo giorno di TPD anche in Italia. Riccardo Polosa a Vapitaly fa...

Primo giorno di TPD anche in Italia. Riccardo Polosa a Vapitaly fa il punto con Della Vedova

21 Maggio 2017. Data importante per lo svapo italiano. È entrata a regime oggi la TPD – la Direttiva europea sui tabacchi – che interessa anche il mondo delle e-cig.

Un tema cui Vapitaly, la fiera internazionale alla quale ogni anno partecipa anche LIAF – Lega Italiana Anti Fumo, ha dedicato il convegno “Il mercato del Vaping tra barriere nazionali e opportunità europee”.

Al focus – condotto dal giornalista Stefano Caliciuri – hanno partecipato il sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale Benedetto Della Vedova; il coordinatore del Comitato Scientifico Internazionale per la ricerca sulle e-cig e direttore di LIAF (Lega Italiana Antifumo) prof. Riccardo Polosa ed il senatore del Partito democratico Gianpiero Dalla Zuanna.

“La nuova normativa – ha detto il sottosegretario Della Vedova – apre a un mercato europeo, il che pone almeno due questioni: lavorare affinché un settore emergente non venga penalizzato e impegnarsi perché le aziende possano operare in un mercato ampliato. Però, per confrontarsi e per spingere lo Stato a promuovere politiche fiscali non penalizzanti, il settore deve comunicare e fornire un proprio profilo chiaro: fatturati delle aziende e del comparto, numero di occupati, prospettive di crescita e investimenti in ricerca e sviluppo. Con questi dati alla mano, il legislatore può avere un quadro chiaro della realtà e decidere di conseguenza”.

Il senatore Dalla Zuanna ha ribadito l’importanza di coinvolgere e informare sul tema. “Manifestazioni come Vapitaly sono importanti – ha detto Dalla Zuanna – perché permettono di toccare con mano il fenomeno e il coinvolgimento da parte dei giovani. Per quanto riguarda la definizione dei dati del settore, invito il comparto a interloquire direttamente con l’Istat perché possano essere raccolti dati accreditati. Il dibattito in Parlamento sul tema è ancora all’inizio”.

Le novità introdotte dalla TPD, dal punto di vista medico-scientifico, contengono disposizioni positive per i vapers. “Per la sicurezza dei consumatori – ha spiegato Polosa – la TPD rappresenta per il mondo del vaping un’importante possibilità di crescita perché spinge, esattamente come altri settori industriali, ad esempio, quello alimentare o  farmaceutico, ad introdurre precisi controlli di qualità che incrementano gli standard e la sicurezza di chi svapa. Per i consumatori, sapere cosa si inala è un punto di partenza fondamentale”. Da un punto di vista medico-scientifico, il prossimo step sarà quello di analizzare il rischio assoluto determinato dall’uso delle e-cig, rispetto al rischio relativo al fumo da sigaretta. “Fino ad oggi – ha spiegato il prof. Polosa – gli studi si sono concentrati sugli effetti dell’uso delle e-cig su ex fumatori, target che rappresenta il 98% dei vapers. La tendenza dei nuovi consumatori, invece, è quella di svapare senza essere mai stati prima fumatori: su di loro andranno realizzati studi sul rischio assoluto da uso di e-cig. Tuttavia, i dati pubblicati due giorni fa da Ash (Action on Smoking and Health) su The Guardian, indicano come la metà dei 3 milioni di vapers inglesi ha abbandonato completamente la sigaretta, utilizzando le e-cig”.

Domani, ultima giornata di Vapitaly, è interamente dedicata al business con l’ingresso riservato ai soli operatori del settore e un importante incontro di approfondimento e formazione tecnico-normativa. Alle 14.15 è in programma il convegno “TPD ai raggi X: obblighi, scadenze, divieti, sanzioni”.

1 Commento

Comments are closed.

3,268FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

Storie di ex fumatori: il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo

Il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo, per la rubrica Storie di Ex Fumatori, della nostra giornalista Gabriella Finocchiaro.

Fumo e COVID19: i fumatori ospedalizzati sono molto meno del previsto ma hanno già una malattia più grave

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Therapeutic Advances in Chronic Disease" fornisce importanti informazioni sulla questione legata al fumo e al COVID-19. Il numero di fumatori affetto da COVID-19 e che richiede il ricovero in ospedale è di gran lunga inferiore al previsto in base ai tassi di fumo della popolazione. I pochissimi fumatori che alla fine sono ricoverati in ospedale hanno maggiori probabilità di malattie gravi ed esiti negativi

Estate: una buona stagione per smettere di fumare

In quest’ottica positiva si è propensi a prendere decisioni importanti, come quella di smettere di fumare. L’estate infatti è la stagione adatta perché si è più freschi, più caparbi, si adotta un regime alimentare più sano e si comincia a fare attività fisica, due fattori che si sposano perfettamente con la scelta di dire addio alle sigarette.

Fumatori, ex fumatori, non fumatori e svapatori durante il lockdown: un questionario del COEHAR ci racconta le loro abitudini

I risultati di un questionario condotto dai ricercatori del CoEHAR su quasi 2000 utenti residenti su tutto il territorio italiano hanno evidenziato una lieve diminuzione nel numero di sigarette fumate dagli italiani durante il lockdown e un aumento delle scorte di sigarette e di liquidi per e-cig da tenere in casa.