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mercoledì, Aprile 1, 2020
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Troppe parole e pochi risultati concreti: ecco le conclusioni del Convegno ISS a Roma

“Un convegno arrivato tardi, in un momento di estrema criticità per il comparto della sigaretta elettronica, e i cui obiettivi rischiano di non essere raggiunti se non si procede a un coinvolgimento a 360° degli esperti di tutti i settori su cui incide questo prodotto” – è questo il commento del Prof. Riccardo Polosa a seguito del Convegno “Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e criteri di controllo” che si è svolto nel corso della giornata del 13 febbraio a Roma, nell’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
L’intento dell’ISS e di ACCREDIA (unico ente accreditatore riconosciuto dal Governo Italiano) è stato quello di promuovere l’aggiornamento delle conoscenze dei partecipanti in materia di tossicità e rischi potenziali al fine di tratteggiare adeguati criteri di certificazione per la qualità e sicurezza di questi prodotti.
Purtroppo ci si aspettava un maggiore spazio a una discussione critica dei diversi interessanti temi tecnico-scientifici affrontati dal nutrito gruppo di relatori. Molto interessante ad esempio l’intervento di Claudio Medana dell’Università di Torino relativamente al ruolo degli ingredienti contenuti nei liquidi per la possibile generazione di aldeidi e di Margherita Ferrante dell’Università di Catania relativamente alla importanza di considerare il rischio di un prodotto sostitutivo della sigaretta convenzionale non in termine assoluto, ma relativo.
“Si sarebbe dovuta prestare maggiore attenzione agli aspetti più concreti della valutazione del rischio di tossicità piuttosto che perdersi in un dedalo di fattori di rischio quanto mai improbabili” aggiunge Polosa.
Molto spazio è stato dedicato al ruolo di ACCREDIA in qualità di ente che potrà accreditare le funzioni svolte dai laboratori di prova per le sigarette elettroniche una volta che si saranno stabiliti i corretti parametri di qualità e gli standard di riferimento. Tuttavia, in un momento in cui il settore è ostaggio di una normativa iniqua ed inappropriata, viaggia in cattive acque e rischia i naufragare, risulta difficile comprendere qual sarà – se ci sarà – il ruolo degli attori impegnati in questo articolato processo di accreditamento.
“ACCREDIA e i laboratori che saranno accreditati potranno svolgere un ruolo di monitoraggio e di controllo di qualità molto importante, ma solo se una crescita del settore e-cig sarà garantita. Altrimenti gli sforzi della macchina burocratico-regolatoria saranno del tutto vani” – ha dichiarato a margine dell’incontro il presidente di LIAF, Lidia Proietti.
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