11.1 C
Catania
sabato, Novembre 28, 2020
Home News I medici fumano più dei loro pazienti

I medici fumano più dei loro pazienti

Recenti sondaggi indicano come, nel nostro Paese, la percentuale di medici col “vizio” sfiora il 40%; venti volte più che negli Usa, dove la percentuale si attesta intorno al 2%! Questo dato risulta essere persino superiore a quello della popolazione generale. E’ paradossale che i medici fumino più dei loro pazienti! Un rischio è rappresentato dal fatto che il fumare in pubblico da parte dei medici risulti fortemente diseducativo in quanto veicola un esempio negativo che può essere di giustificazione per i fumatori e particolarmente per gli adolescenti, notoriamente influenzati da figure di riferimento importanti come i medici e gli insegnanti, oltre ai genitori. I medici sono tra i soggetti più idonei a illustrare i pericoli del fumo e dare consigli ai propri pazienti sulla necessità di smettere per evitare danni alla salute. A tale proposito l’Ordine dei Medici di Roma ha già avviato una importante campagna educativa per convincere i suoi iscritti ad abbandonare il pacchetto, o almeno a rinunciare alle sigarette quando indossano il camice in corsia o negli ambulatori in presenza dei malati.

Nell’ esprimere il vivo apprezzamento per la importante iniziativa dell’Ordine dei Medici di Roma, la LIAF si augura che il buon esempio delle istituzioni sanitarie capitoline venga al più presto seguito dagli altri Ordini dei Medici di Italia.

3,275FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

Fumo e pandemia: come combattere l’abitudine?

Mentre la seconda ondata di infezione da Covid-19 colpisce il mondo e un nuovo lockdown è in vista, aumentano anche le tensioni psicologiche sulle persone. Cosa abbiamo imparato dalla pandemia da un punto di vista psicologico?

VAPING: Lo studio che dimostra come l’esperienza sensoriale aiuta a smettere di fumare

Il vaping vince dove le terapie ufficiali hanno fallito. Ma qual è il segreto del suo successo? Questo si sono chiesti i ricercatori DiPiazza, Caponnetto, Askin, Christos, Maglia, Gautam, Roche e Polosa. Il frutto di tale ricerca è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Harm Reduction Journal.

Gerry Stimson: a che punto è la riduzione del danno da fumo?

Diversi gli scienziati e i medici che da allora, dedicano la propria carriera alle persone che fanno uso di eroina e altre sostanze stupefacenti. “Grazie alla mia esperienza, mi sono ritrovato a sviluppare e valutare l'approccio alla riduzione del danno, prima ancora che fosse conosciuto come tale nel Regno Unito. Il mio lavoro si è sempre concentrato sulle persone che si iniettavano droghe e rischiavano di contrarre l'infezione da HIV”, racconta Gerry Stimson, scienziato e docente inglese.

Nuova Zelanda: grazie allo svapo è in calo la vendita di sigarette

Dopo aver analizzato i rendimenti delle aziende produttrici di tabacco, l'ente End Smoking NZ ha dichiarato che lo scorso anno sono state vendute 410 milioni di sigarette in meno rispetto a due anni fa, sottolineando quanto sia importante incoraggiare i fumatori a passare ad alternative più sicure.