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sabato, Novembre 28, 2020
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Conferenza al Kiwanis

“Buone notizie per la ricerca scientifica” recitano i quotidiani con riferimento alla maratona televisiva di Telethon per la raccolta di fondi per la ricerca biomedica conclusasi di recente. Si parla di terapia genica, di cellule staminali, di tumori è così via.  Invece, nel giorno di venerdì 17 dicembre 2004, nella sala pinacoteca del Museo Diocesano di Catania, alle soglie della entrata in vigore della legge antifumo, il Club Kiwanis Catania Est invita il Prof. Riccardo Polosa, Presidente della Lega Italiana Anti Fumo (LIAF), a esporre sui rischi per la salute legati al fumo di sigaretta per mezzo di una conferenza dal titolo accattivante: “La Crociata Antifumo a Catania: Gioie e Dolori”.

Nella splendida cornice della sala pinacoteca costellata di pregiati dipinti, quasi a contrasto si fronteggiano l’arte sacra e le immagini delle malattie, talora mortali, imputate al fumo di sigaretta. Il bello del dipinto contrasta con l’orrore di immagini che ritraggono persone ospedalizzate per via di un vizio che talora impone un dazio troppo salato; la vita stessa.

Tra percentuali che segnalano il preoccupante incremento della diffusione del fumo tra le donne, la drammatica evidenza che gli adolescenti usano sempre più di frequente il tabacco quale strumento di aggregazione sociale tra i pari grado (viene sottolineato in particolare il rischio registrato nella fascia di età tra i 10 e i 15 anni), ed i tristemente noti danni derivati da nicotina e derivati, si illustrano le iniziative della LIAF che già da diversi anni lotta per una società migliore liberata dal fumo di sigaretta.

Il pubblico in sala ha colto al volo il chiaro messaggio lanciato dal Prof. Polosa: quello che serve in una società soggiogata dalle apparenze è un modello. Purtroppo, chiarisce il Presidente LIAF, è penoso constatare che questi modelli comportamentali ideali risultano latitanti. Perché un fumatore dovrebbe accettare il consiglio di smettere da un medico a sua volta fumatore? Le cifre denunciano che in Italia la percentuale di medici che fuma risulta pari al 40%, percentuale che risulta di molto più elevata se confrontata con la percentuale di fumatori nel loro complesso.

Ma accanto a medici che sottostimano i rischi del fumo ce ne sono altri che si impegnano quotidianamente a proteggere le generazioni future. Il Prof. Polosa e la sua equipe si avvalgono di collaborazioni con enti nazionali ed internazionali per aiutare coloro che (purtroppo) la nostra società non ha ancora imparato a riconoscere come malati ed hanno approntato strategie diversificate per affrontare con successo questi problemi. Queste sono illustrate nel dettaglio nel sito ufficiale della LIAF: www.liafmagazine.it

La LIAF vuole continuare a perseguire finalità dirette alla prevenzione e alla identificazione precoce di patologie correlate al fumo di sigaretta attraverso programmi che promuovono la ricerca scientifica e l’educazione del pubblico. Ma per essere più efficaci servono leggi, accordi di cooperazione, e finanziamenti. A conclusione della sua conferenza il Presidente LIAF ha invitato i soci del Kiwanis a sottoscrivere e finanziare un progetto per premiare la miglior Tesi di Laurea sul tabagismo favorendo così la diffusione di queste tematiche all’interno delle Facoltà di Medicina delle nostre Università. Il Presidente del Club Kiwanis Catania Est, il Luogotenente Governatore del Kiwanis, e i soci tutti non solo hanno manifestato a favore di questa iniziativa con un impegno concreto di 2.000 Euro, ma hanno anche chiesto collaborazione su progetti di educazione da svolgere nelle scuole.

Il pubblico ha manifestato il suo interesse con un dibattito conclusivo che è durato a lungo e che ha sancito la promessa di una stretta e duratura collaborazione tra LIAF e Kiwanis.

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