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martedì, Luglio 14, 2020
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Chi svapa mette su solo 1/3 del peso di chi smette senza e-cig

Chi smette di fumare svapando aumenta di peso molto meno rispetto a chi smette di fumare senza nessun ausilio.

Un nuovo studio firmato dalla squadra di ricerca dell’Università degli Studi di Catania guidata dal prof. Riccardo Polosa (e formata da Massimo Caruso, Cristina Russo, Enrico Mondati, Pasquale Caponnetto, Fabio Cibella, Evelise Frazzetto e Grazia Caci) dimostra una riduzione dell’accumulo di peso in pazienti che smettono di fumare utilizzando la sigaretta elettronica.

E’ noto che uno dei più grossi ostacoli legati allo smettere di fumare è quello dell’incremento del peso. La ricerca – pubblicata sulla rivista scientifica International Journal of Environmental Research and Public Health– spiega che il fumatore che smette svapando non ingrassa tanto quanto ci si aspetterebbe.

In sintesi, è emerso che coloro che smettevano di fumare senza l’ausilio di nessuno strumento aumentavano di peso del 4,8% mentre in coloro che iniziavano a svapare per ridurre o smettere, l’incremento di peso era pari all’ 1,5%.

Nello specifico, chi ha smesso di fumare ha preso 2,3 kg a sei mesi e 3.4 kg a 12 mesi, mentre chi ha smesso svapando ha preso 1.6 kg a sei mesi e 1.1 kg a 12 mesi. A fine studio, chi svapa mette su solo 1/3 del peso di chi smette senza e-cig.

Peraltro, riducendo contemporaneamente l’aumento del peso e del consumo di tabacco, gli interventi basati sulla sigaretta elettronica possono promuovere un miglioramento generale della qualità di vita.  

Tenendo in considerazione che spesso i fumatori sono anche pazienti affetti da patologie quali malattie cardiovascolari, metaboliche e cancro, un minor aumento del peso in fumatori che hanno la necessità di smettere quanto prima è davvero significativa e di grande rilevanza.

Inoltre, la mancanza di aumento di peso può essere un importante incentivo a smettere per quei fumatori preoccupati rispetto al guadagno di peso, come ad esempio le donne.

<<Il potenziale ruolo del vapagismo nel contrastare sia il tabagismo che il sempre più pressante problema del sovrappeso e dell’obesità è un’opportunità straordinaria per il miglioramento della salute pubblica in Italia e nel mondo>> ha commentato il Prof. Polosa <<Ovviamente, una più precisa quantificazione dell’impatto che queste nuove tecnologie possono avere sulla riduzione del danno da consumo di sigarette e/o da abuso alimentare richiederà conferme da studi prospettici più ampi>>.

 

 

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