30.1 C
Catania
sabato, Luglio 11, 2020
Home L'esperto risponde Legge antifumo in Italia, la rete non è il luogo delle risposte

Legge antifumo in Italia, la rete non è il luogo delle risposte

Troppo spesso riceviamo domande sull’applicazione della legge antifumo in Italia e troppo spesso ci troviamo di fronte ad utenti della rete che cercano di trovare risposte dettagliate nella sintesi delle varie normative antifumo di ambito internazionale. In realtà, l’ordinamento italiano si è adeguato alla direttiva comunitaria n. 40 del 2014, dandone attuazione con il d.lgs. n. 6 del 2016. L’Italia è Stato membro dell’Unione europea ed è, quindi, obbligato al recepimento delle direttive europee.

La ricerca spasmodica di informazioni in rete, spesso, non solo non riesce a dare le risposte esatte alle nostre domande ma ci lascia anche confusi e disorientati. Ormai da anni, proprio per questo, è attivo il servizio di informazione dei ricercatori della Lega Italiana Anti Fumo che rispondono alle domande dei nostri utenti con tempestività ed esaustività. Il servizio è attivo via email a [email protected] oppure telefonicamente allo 095 3781581.

Prof. Giancarlo Antonio Ferro

A rispondere sull’applicabilità o meno delle varie normative antifumo internazionali questa volta è stato l’avvocato Giancarlo Ferro, membro del Comitato Scientifico per la ricerca sulla sigaretta elettronica ed esperto di legislazione antifumo in ambito internazionale: “Il riferimento che spesso viene fatto allo Smoke free Environment Act è incoerente. Sebbene la loro normativa australiana sulla dissuasione dall’uso del tabacco sia di grande rilievo giuridico non è applicabile nella nostra penisola – ha affermato l’avv. Ferro – la nostra classe politica dovrebbe imparare ad utilizzare i modelli ordinamentali stranieri con maggiore cautela. E conoscenza. Il richiamo alle normative di altri Paesi è, senz’altro, affascinante. Ma dal fascino alla cogenza giuridica ne corre. E la rete non è il luogo delle risposte“.

3,266FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

FDA: le IQOS (dispositivi che non bruciano) sono a rischio modificato

Secondo le nuove linee guida, l'IQOS è un “modified-risk tobacco product application” – MRTPA, ovvero un "dispositivo a rischio modificato". Ciò significa che può essere commercializzato come un prodotto che non danneggia come le sigarette convenzionali avendo, come dimostrato da diversi studi, delle caratteristiche diverse.

Sigaretta ed ecig: qualche differenza nella dipendenza per i vapers?

Uno studio americano ha analizzato i dati provenienti dal PATH (Population Assessment of Tobacco and Health) nel periodo tra il 2013 e il 2016 e ha rilevato che l'utilizzo di ecig è associato a livelli di dipendenza da nicotina più bassi rispetto al fumo della sigaretta convenzionale

Storie di ex fumatori: il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo

Il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo, per la rubrica Storie di Ex Fumatori, della nostra giornalista Gabriella Finocchiaro.

Fumo e COVID19: i fumatori ospedalizzati sono molto meno del previsto ma hanno già una malattia più grave

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Therapeutic Advances in Chronic Disease" fornisce importanti informazioni sulla questione legata al fumo e al COVID-19. Il numero di fumatori affetto da COVID-19 e che richiede il ricovero in ospedale è di gran lunga inferiore al previsto in base ai tassi di fumo della popolazione. I pochissimi fumatori che alla fine sono ricoverati in ospedale hanno maggiori probabilità di malattie gravi ed esiti negativi