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lunedì, Luglio 6, 2020
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Progetto Osteoporosi in Farmacia

Osteoporosi: Farmacisti e Medici a confronto
Il Prof. Riccardo Polosa, Direttore dell’UOC di Medicina Interna dell’Ospedale S. Marta, illustrerà i risultati definitivi dello studio da lui ideato e condotto sul territorio della Sicilia orientale avvalendosi della collaborazione di 60 farmacisti del circuito Farmacia OK del gruppo SOFAD, di esperti dell’Università di Catania e i medici dell’Azienda Ospeadaliera Cannizzaro, Presidio Ospedaliero Santo Bambino e Azienda Ospedaliera Garibaldi-Nesima.
Lo studio ha come obiettivo principale quello di verificare il rapporto tra gravità dell’osteoporosi e il grado di ansia e/o depressione e stabilire il rapporto causale tra fumo di sigaretta e perdita di massa ossea in una popolazione mediterranea.
I farmacisti hanno selezionato la popolazione da sottoporre allo screening per la valutazione dell’osteoporosi, gli esperti universitari e ospedalieri si sono occupati degli esami clinici per la conferma diagnostica di questa comune patologia dello scheletro.
Sono stati ottenuti dati completi da 383 donne.
Saranno presenti il Sindaco di Catania Avv. Raffaele Stancanelli, l’Assessore alla Sanità, Prof. Vittorio Virgilio, il Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Catania Prof. Francesco Basile e il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Vittorio Emanuele, Dott. Armando Giacalone.
Sintesi dei dati:
Numero totale di soggetti sottoposti a screening 720 in sei mesi.
Numero soggetti reclutati e sottoposti ad un primo screening in farmacia 495.
Soggetti valutati con MOC (mineralometria ossea computerizzata) 383 (donne)
Delle 383 donne:
– 80 (21%) erano normali (non presentavano alterazione della mineralometria ossea)
– 180 (47%) erano osteopeniche (riduzione del comparti minerale osseo)
– 123 (32%) presentavano osteoporosi
L’osteoporosi era presente nel 64.7% dei soggetti fumatori.
Un fumatore ha un rischio 6 volte maggiore di sviluppare osteoporosi rispetto a un non fumatore, e un forte fumatore ha un rischio più elevato di 8 volte.
L’associazione tra osteoporosi e depressione è forte.
Con la depressione aumenta il rischio di sviluppare osteoporosi di circa 3 volte rispetto a chi non ne soffre.
L’ultrasonografia, rispetto alla MOC, è in grado di confermare lo stato di buona salute dell’osso, ma non è in grado di discriminare l’osteoporosi dall’osteopenia.
Conclusioni generali:
Fare un primo screening in farmacia è molto utile.
Il fumo è un temibile fattore di rischio per lo sviluppo dell’osteoporosi.
La depressione incide sullo sviluppo dell’osteoporosi.
L’ultrasonografia è un’esame non invasivo utile per uno screening iniziale.
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