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U-Biopred 2015: Unict presenta un nuovo studio su asma e fumo

Al via oggi a Leuven (in Belgio) il VI ed ultimo Meeting Annuale di U-Biopred ovvero il progetto di ricerca, finanziato nel 2009 dall’Unione Europea, che ha l’obiettivo di trovare cure alternative all’asma grave e che si concluderà a ottobre di quest’anno dopo 6 lunghi anni di intensa attività.

Nel progetto sono stati impegnati centinaia di scienziati, medici, biologi, bioinformatici ed esperti di comunicazione sanitaria in uno studio sul l’asma che mira a comprendere meglio una malattia che colpisce una persona su venti nel mondo e che impedisce a migliaia di individui di condurre una vita normale.

I ricercatori hanno infatti lavorato per riuscire a fornire risposte utili a trovare cure personalizzate, soprattutto per quei pazienti che non rispondono più ai trattamenti convenzionali.

In una tre giorni di resoconti su quanto raggiunto finora, e su quanto potrà essere fatto negli anni a venire, in un clima informale e collaborativo tipico del progetto U-BIOPRED fin dai suoi esordi, i partner discuteranno a tu per tu sui risvolti diretti della scienza nella vita quotidiana dell’asmatico. In questo importante passaggio dalla teoria alla pratica, grande sostegno viene dalle associazioni che hanno tenuto i contatti con i pazienti, tra cui la Lega Italiana Antifumo e la  European Lung Foundation (Fondazione Europea per lo studio delle malattie respiratorie).

La LIAF in particolare si è occupata in questi anni di supportare il reclutamento dei pazienti asmatici italiani e di coordinare la comunicazione e la disseminazione dei risultati tra comunità scientifica, istituzioni, pubblico generale e pazienti nel panorama nazionale.

Tra i partner che si sono occupati della ricerca clinica e di laboratorio, il gruppo di ricerca clinica del Prof. Polosa dell’Università di Catania che ha contribuito a identificare differenti tipologie di pazienti asmatici, inclusi quelli con una chiara storia di tabagismo, storicamente poco studiati in questo campo della medicina respiratoria.

Proprio oggi, il palcoscenico del Faculty Club di Leuven ha ospitato il dott. Massimo Caruso, biologo ricercatore dell’Ateneo catanese, per la presentazione di un sottostudio sulle relazioni pericolose tra fumo e asma, avviato grazie ai risultati proveniente da U-BIOPRED che vuole determinare le differenze molecolari tra un asmatico fumatore e un asmatico non fumatore, cercando dei possibili target farmacologici per aiutare questa classe di pazienti.

Un ulteriore passo avanti nella Ricerca e nella collaborazione internazionale tra le diverse istituzioni universitarie coinvolte.

Un appuntamento che domani continuerà con le proposte per il futuro della ricerca in questo campo e che vedrà coinvolto parte del team LIAF, capitanato dal presidente prof.ssa Lidia Proietti.

 

Autore:

  • Daniela Saitta, Università degli Studi di Catania
  • Valeria Nicolosi, LIAF Lega Italiana Anti Fumo

 

 

 

 

 

 

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