11.4 C
Catania
lunedì, 30 Marzo, 2020
Home News Catania capitale dell'Harm Reduction. Gli auguri del prof. Riccardo Polosa

Catania capitale dell’Harm Reduction. Gli auguri del prof. Riccardo Polosa

Cari tutti, 

in occasione delle imminenti festività natalizie, approfitto per augurare a tutti voi un Sereno Natale ed un felice anno nuovo. Il 2020 sarà per il CoEHAR, il primo Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania, un anno di grande attività di progettazione e ricerca ma anche di appuntamenti scientifici utili a consolidare il prestigio che il centro ed i suoi membri si stanno conquistando nel mondo. 

Questi ultime due anni sono serviti a tutti noi per preparare ed avviare la struttura organizzativa, scientifica e produttiva del CoEHAR che oggi è formato da: 50 docenti afferenti a 12 Dipartimenti diversi dell’ateneo catanese ed un  Comitato Scientifico Indipendente, composto da studiosi di fama mondiale (tra loro Cother Hajat, Konstantinos Farsalinos, Karl Fagerstrom, David Levy ed altri ancora). Abbiamo sottoscritto accordi quadro di Cooperazione con più di 20 università sparse in tutto il mondo (Stati Uniti, Inghilterra, Marocco, India, Indonesia, Nuova Zelanda, Romania, Grecia, Iran, Svezia, Polonia, Brasile e Russia) e questo ci consente uno scambio continuo di conoscenza e competenza. 

Catania è ormai considerata la capitale mondiale della ricerca sulla riduzione del danno da fumo.  

In un solo anno, abbiamo accolto in città più di mille esperti provenienti da ogni parte del globo tra rappresentanti dei governi, scienziati, ricercatori, imprenditori. Una troupe televisiva americana ha addirittura realizzato all’interno del CoEHAR un documentario scientifico trasmesso sulle emittenti nazionali statunitensi. Di certo siamo anche più fortunati. Catania e il suo centro storico, l’Etna e il mare ci consentono di lavorare su un palcoscenico prediletto per molti. E poter essere ambasciatori della cultura e delle nostre tradizioni locali ci inorgoglisce più di ogni altra cosa. 

Il CoEHAR ingloba il CPCT – Centro per la Prevenzione e la Cura del Tabagismo del Policlinico Vittorio – Emanuele di Catania, la CRO locale (Clinical Research Organization), i laboratori di microbiologia e una rete selezionata di laboratori di biologia cellulare e molecolare. Inoltre, si avvale anche della collaborazione e del sostegno della Lega Italiana Anti Fumo – LIAF e di ECLAT che è appunto lo spin off fondato all’interno dell’Ateneo catanese con l’obiettivo di implementare e promuovere tutti gli output tecnologici provenienti dalla nostra attività di ricerca. 

Io credo sia questa la vera mission di un buon sistema universitario: creare percorsi di eccellenza in grado di accogliere e fare esprimere al meglio le eccellenze dei nostri ricercatori. Augurandomi che il 2020 possa essere il proseguo più giusto per i nostri progetti e per le nostre attività, auguro a tutti voi Buone Feste e colgo di nuovo occasione volta per ringraziarvi per l’attenzione che ci avete donato.  

Auguri

Prof. Riccardo Polosa

3,231FansLike
172FollowersFollow
542FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Ultimi articoli

APPELLO di LIAF e CoEHAR: Aiutateci ad aiutare i nostri medici

LIAF e CoEHAR, considerato lo stato di emergenza causato dal COVID-19, lanciano un appello per affrontare l’elevato numero di morti e la devastazione che la pandemia sta causando in tutto il mondo, ed in particolare in Italia. Scopri come donare.

Stress e fumo, come affrontare questi giorni in casa?

Per i fumatori, purtroppo, assistiamo ad un aumento della richiesta di prodotti da tabacco combustibili considerate forme di sollievo dallo stress. Smettere definitivamente ma se non si riesce da soli, almeno passate a prodotti a rischio ridotto.

Un anno nello spazio: ora vi spiego come superare l’isolamento

Per Scott Kelly vivere quasi un anno su una navicella spaziale non è stato facile. Stare e “vivere” nello spazio è un’attività che va avanti senza interruzione. Oggi, Scott, ha deciso di condividere con il mondo alcuni suggerimenti perché crede che possano tornare utili considerato che a causa del COVID-19 siamo bloccati all’interno delle nostre abitazioni.  

COVID e fumo: non dimostrata la correlazione con forme gravi di malattia

Oggi è nostro dovere aiutare quei fumatori che, costretti a stare a casa e affetti da stati di ansia maggiori, continuano a fumare o addirittura lo fanno di più. Spaventarli sull'aumento del rischio di contrarre il COVID non è reale ma dire loro che fumare li esporrà a rischi maggiori una volta contratto il virus, si.