30.4 C
Catania
domenica, Luglio 12, 2020
Home News E-cig, a Manchester una conferenza dell’industria indipendente

E-cig, a Manchester una conferenza dell’industria indipendente

Come stabilito dalla Direttiva Europea sui Prodotti del Tabacco (n.d.r. TPD), il 20 Maggio 2017 è l’ultima data utile per mettere a regime i prodotti da svapo già in commercio. E’ un passaggio fondamentale che segnerà un profondo cambiamento del settore nel Regno Unito come in tutto il resto della Comunità Europea. Se si vuole rimanere legalmente in questo business bisognerà conformarsi a tutta una serie di norme e divieti.

E’ stato questo il tema conduttore della conferenza che ha visto protagonista dei lavori il prof. Riccardo Polosa, Presidente della Conferenza inaugurale della IBVTA (Independent British Vape Trade Association) e che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del Parlamento britannico, di giornalisti, regolatori, esponenti delle autorità sanitarie ed esperti di salute pubblica di livello internazionale.

Tantissime le domande sul tavolo dei relatori e altrettanto tanti i temi su cui trovare proposte e soluzioni condivise: Come adattarsi alle norme e divieti imposti dalla TPD? Cosa succederà dopo il 20 Maggio? Ci sarà rigido controllo sulla normazione dei prodotti da svapo? Quali saranno le prossime azioni delle autorità sanitarie su questo tema? Stiamo andando verso la giusta standardizzazione dei prodotti in tutta Europa? Quale sarà l’impatto della Brexit sull’industria dello svapo?

Argomenti importanti affrontati da volti noti del panorama dell’industria indipendente anglosassone e delle autorità di salute pubblica inglese. Tra loro: Fraser Copper (Presidente IBVTA), Stephen Knight (Policy Manager), Beryl Keely (Responsabile notifiche dei prodotti da svago presso la MHRA), Kate Pike (Membro del gruppo di controllo sul tabacco del Dipartimento della Salute Inglese), Rémi Parola (Coordinatore del CEN/TC 437 – Tavolo Tecnico della Commissione Europea per gli Standard di qualità e sicurezza dei prodotti da svapo) e Liam Humberstone (Direttore Tecnico, Totally Wicked).

La Commissione Europea ha preso formalmente in esame alcune proposte per formulare una tassazione ad hoc per i prodotti da vapore elettronico. Il tema della tassazione dei prodotti del vapore elettronico è molto sentito. A spiegare meglio la situazione sono intervenuti Lord Callanan (Partito Conservatore), il consigliere John Leech (Partito Liberal-Democratico), Sarah Jakes (Segretario NNA UK) e il prof. Polosa (Università di Catania).

“Una tassazione eccessiva può avere ricadute negative sia in termine di sviluppo del business che di impatto per la salute pubblica” ha chiosato Polosa a termine del convegno.

3,265FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

FDA: le IQOS (dispositivi che non bruciano) sono a rischio modificato

Secondo le nuove linee guida, l'IQOS è un “modified-risk tobacco product application” – MRTPA, ovvero un "dispositivo a rischio modificato". Ciò significa che può essere commercializzato come un prodotto che non danneggia come le sigarette convenzionali avendo, come dimostrato da diversi studi, delle caratteristiche diverse.

Sigaretta ed ecig: qualche differenza nella dipendenza per i vapers?

Uno studio americano ha analizzato i dati provenienti dal PATH (Population Assessment of Tobacco and Health) nel periodo tra il 2013 e il 2016 e ha rilevato che l'utilizzo di ecig è associato a livelli di dipendenza da nicotina più bassi rispetto al fumo della sigaretta convenzionale

Storie di ex fumatori: il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo

Il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo, per la rubrica Storie di Ex Fumatori, della nostra giornalista Gabriella Finocchiaro.

Fumo e COVID19: i fumatori ospedalizzati sono molto meno del previsto ma hanno già una malattia più grave

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Therapeutic Advances in Chronic Disease" fornisce importanti informazioni sulla questione legata al fumo e al COVID-19. Il numero di fumatori affetto da COVID-19 e che richiede il ricovero in ospedale è di gran lunga inferiore al previsto in base ai tassi di fumo della popolazione. I pochissimi fumatori che alla fine sono ricoverati in ospedale hanno maggiori probabilità di malattie gravi ed esiti negativi