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lunedì, 30 Marzo, 2020
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L’intervento del prof. Riccardo Polosa all’FDA statunitense per una migliore regolamentazione delle e-cig

“Sono prima di tutto un medico che ogni giorno visita pazienti affetti da patologie fumo correlate. Il mio gruppo di lavoro si occupa da anni della ricerca clinica e comportamentale applicata alla lotta al fumo e ha già pubblicato oltre 20 studi sul tema del vapagismo in prestigiose riviste internazionali”.
E’ con queste parole che il prof. Riccardo Polosa (nella foto), direttore scientifico di LIAF e ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Catania, ha aperto ieri il suo intervento all’incontro organizzato dall’FDA statunitense a Washington DC (USA).
L’intervento ha spaziato da temi epidemiologici a studi clinici, dalle analisi tossicologiche al ruolo degli standard di qualita’ e sicurezza.
“Nel Regno Unito (ma anche in Francia e negli Stati Uniti), dove le sigarette elettroniche vengono commercializzate senza restrizioni come prodotti di libero consumo, vengono regolarmente documentati benefici sostanziali in termini di salute pubblica: il primo e più importante è quello della costante riduzione del dato di prevalenza tabagica nella popolazione ” – ha spiegato.
Diversi studi clinici e di popolazione concordano sul potenziale delle ecig come strumento per la riduzione del consumo di sigarette convenzionali. Le meta-analisi di questi studi dimostrano che l’utilizzo della ecig aiuta molti fumatori a ridurre o a smettere completamente. Il completo sdoganamento da bionda a elettronica sembra realizzarsi in modo naturale e spontaneo e va interpretato come “beneficio collaterale”.
“Inoltre va ricordato – continua Polosa – come molti utilizzatori che col tempo smettono di fumare abbandonano anche la sigaretta elettronica. Questo aspetto e’ meritevole di valutazioni approfondite soprattutto nei sondaggi di popolazione”
Questo importante aspetto era stato evidenziato nel corso di una intervista LIAF relativa ad unapprofondimento sui risultati dello studio ECLAT.
Gran parte della comunita’ scientifica, i media e gli enti regolatori sembrano particolarmente concentrati sui potenziali danni che possono derivare dall’utilizzo di sigarette elettroniche, ignorando che questi prodotti possono esercitare tutta una serie di effetti positivi.
“Ad esempio nei pazienti fumatori asmatici – ha spiegato Polosa – l’uso regolare di e-cig può migliorare non solo la fisiologia respiratoria ma consente anche effetti positiva di migliorata condizione dell’asma”.
Fatte queste premesse, il Prof. Polosa ha elencato le sue proposte per una regolamentazione più equilibrata delle ecig in America e nel mondo.
“Bisogna evitare il ricorso a un uso indiscriminato del principio di precauzione e bisogna stare attenti alla eccessiva proliferazione di studi scientifici inutili che di fatto rischiano di minare la nostra comprensione dell’universo sigaretta elettronica. Considerando che l’obiettivo finale è quello di tutelare la salute delle persone, bisogna concentrare gli sforzi, sia in America che in tutto il resto del mondo, sugli standard di qualità e sicurezza dei prodotti e sul monitoraggio continuo del dato combinato vapagismo-tabagismo” – ha concluso Polosa.
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