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lunedì, 30 Marzo, 2020
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Riccardo Polosa al Senato Australiano: non limitate la scelta del singolo, è per il suo bene

Come già fatto in passato con l’FDA statunitense, la LIAF, tramite il suo responsabile scientifico prof. Riccardo Polosa, ha inviato un commento ufficiale al Senato Australiano per guidarlo nell’adozione di misure razionali ed equilibrate che possano favorire, e non ostacolare, la diffusione della sigaretta elettronica come un prodotto dal grande potenziale per il miglioramento della salute pubblica.

Il Senato Australiano ha infatti avviato un’inchiesta pubblica sulle misure introdotte per limitare la scelta personale ‘per il bene del singolo’, volta a valutare l’impatto economico e socio-sanitario della legislazione, delle politiche o linee guida del Commonwealth, con particolare riferimento, tra le altre cose, alla vendita e l’uso di tabacco, prodotti del tabacco, prodotti alla nicotina, e e-cig.

In qualità di uno tra i ricercatori più esperti in tema di nuovi prodotti nicotinici, posso affermare che importanti evidenze scientifiche dimostrano che alternative potenzialmente più sicure delle sigarette convenzionali possono portare un grande beneficio in termini di salute pubblica” – si legge nella lettera inviata stamattina sia alla Commissione sull’Economia a Canberra, che alla Commissione sulle Sigarette Elettroniche ad Adelaide.

Come con qualsiasi nuovo comportamento associato all’esposizione di agenti inalatori, le preoccupazioni sono legittime e studi sul danno potenziale sono necessari – leggiamo ancora nel documento – Tuttavia, tale rischio potenziale deve essere comparato ai danni certi causati dal fumo di sigaretta in soggetti che già fumano.”

Sono anni che LIAF sostiene che la strategia della Tobacco Harm Reduction, ossia della riduzione del danno fumo-correlato, deve essere affiancata alle politiche di controllo del tabacco, soprattutto tenendo conto che la maggior parte dei fumatori non vuole smettere di fumare o non ci riesce, nonostante tutti i divieti. Limitare la scelta del singolo, vietando le sigarette elettroniche o riducendone la disponibilità, va nel senso contrario di quanto il Senato Australiano si propone, ossia di agire “per il bene del singolo”.

A differenza di altri governi, il Senato Australiano ha però il merito di aver avviato una consultazione pubblica per valutare “l’impatto delle sigarette elettroniche sulla salute, sulla soddisfazione e le finanze degli utenti e dei non utenti”. Dunque chiunque, entro il 24 agosto, può scrivere alle Commissioni preposte per esprimere opinioni e proposte in merito. Un commento ricco di informazioni costruttive che comunica in modo chiaro e supporta le proprie affermazioni ha ovviamente molte probabilità di avere un impatto sul processo decisionale.

 

AGGIORNAMENTI: “Il commento del Prof. Polosa già agli atti del Parlamento australiano

 

Valeria Nicolosihttp://www.ilblogchevale.it
Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.
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