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Riccardo Polosa: quattro capitali in pochi giorni per parlare di e-cig

Roma, Kiev, Parigi e Bruxelles, quattro capitali per quattro appuntamenti diversi che hanno visto il responsabile scientifico di LIAF e coordinatore del Comitato Scientifico per la ricerca sulla sigaretta elettronica impegnato sul fronte della lotta al tabagismo e della promozione dei nuovi prodotti a rischio ridotto.

A conclusione del primo seminario di approfondimento con il Comitato Scientifico per la ricerca sulla sigaretta elettronica tenutosi il 20 settembre presso il Grand Hotel Minerva di Roma, Polosa – accompagnato dal presidente LIAF Lidia Proietti – si é recato al Ministero della Salute per consegnare al Ministro Beatrice Lorenzin la lettera firmata dai 12 membri del comitato che chiede di contrastare in tempi rapidi la piaga del tabagismo mediante una strategia basata su una integrazione del vapore elettronico nelle attuali politiche di controllo del tabacco.

La seconda tappa ha visto Polosa a Kiev, in Ucraina, dove lo scienziato catanese ha partecipato ad una importante tavola rotonda sulla rimodulazione delle politiche di controllo del tabacco e al XVIImo congresso nazionale dei cardiologi ucraini. Con lui presente anche il cardiologo e noto esperto di sigarette elettroniche, Kostantinos Farsalinos. Polosa ha illustrato il ruolo positivo che questi prodotti possono avere non solo in termini di riduzione del consumo di sigarette ma anche di migliorate performance a carico del sistema cardiovascolare e respiratorio.

polosaPolosa ha quindi poi partecipato al Vapexpo che si é tenuto a Parigi dal 25 al 27 settembre presso il Grande Halle de la Villette. “La sigaretta elettronica è per il 95% meno dannosa delle bionde convenzionali” – ha ribadito lo scienziato ai microfoni dei giornalisti francesi impegnati nella realizzazione di un importante documentario sulle sigarette elettroniche che ha già raggiunto in poche ore quasi 30 mila visualizzazioni. Dal tavolo dei relatori del seminario al quale Polosa ha partecipato ha, inoltre, spiegato: “E’ stato importante far capire al pubblico di utilizzatori alcuni messaggi importanti per la loro salute. La pratica del lung vaping va scoraggiata poiché un consumo giornaliero eccessivo di liquido potrebbe causare nel tempo danni all apparato respiratorio. Meglio utilizzare volumi contenuti, anche se più ricchi in nicotina

In attesa dell’attesissimo appuntamento del COP 7 (la Conferenza delle Parti del FCTC – la Convenzione Quadro per il Controllo del tabacco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) che si terrà in Novembre a Nuova Dehli, l’obiettivo è quello di fornire una base scientifica alla revisione delle Politiche internazionali sul controllo del tabacco considerando anche il ruolo positivo delle strategie di riduzione del rischio espositivo. Per Polosa: “Per cotrastare in modo efficace la piaga del tabagismo sará necessario prendere in considerazione tutte le alternative a basso rischio”.

Il tema delle classificazione e caratterizzazione delle alternative a basso rischio é stato dibattuto successivamente a Bruxelles. “Solo oggi cominciamo ad avere la consapevolezza che i prodotti a basso rischio si possano categorizzare come singola tipologia ben distinta dal tabacco combustibile – ha detto Polosa in questa occasione – il vantaggio é che diventa piú semplice comunicare a consumatori e legislatori la riduzione del rischio.”

Al rientro in Italia, infine, lo scienziato catanese ha annunciato che il Comitato Scientifico per la ricerca sulla sigaretta elettronica si appresta ad avviare collaborazioni sinergiche e continuative con altri esperti di salute pubblica di altri Paesi: “Cercheremo di clonare il nostro modello di comitato scientifico per adattarlo alle esigenze di diffusione della cultura di riduzione del rischio anche in altri Paesi del mondo.

Valeria Nicolosihttp://www.ilblogchevale.it
Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.
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