27.9 C
Catania
mercoledì, Luglio 8, 2020
Home Comunicati stampa Vaping is not Tobacco! Partecipa alla petizione

Vaping is not Tobacco! Partecipa alla petizione

Vaping is not Tobacco è on line! L’iniziativa dei cittadini europei (ICE) è accessibile dal sito https://vapingisnottobacco.eu/it/

Anche LIAF, insieme ad altre associazioni, sostiene la petizione!

E’ possibile esprimere il proprio voto per chiedere una regolamentazione delle sigarette elettroniche più equa e basata sulle evidenze scientifiche. Per firmare la petizione occorre entrare nel sito e inserire i dati personali e gli estremi di un documento d’identità.

L’obiettivo degli organizzatori è di raggiungere 1 milione di firme entro il 19 febbraio 2020. Ogni Paese membro è però vincolato ad un numero minimo di firme: l’Italia deve arrivare a 54.750.

Affinché la petizione possa essere presa in considerazione, occorre che almeno 7 Paesi raggiungano il target. 

E’ davvero importante partecipare. Sappiamo che le sigarette elettroniche sono per il 95% meno dannose rispetto alle sigarette convenzionali. L’utilizzo di questo strumento per smettere di fumare riduce il danno anche in pazienti affetti da particolari patologie come ipertensione arteriosa, diabete e schizofrenia. Smettere è possibile grazie alle elettroniche e i tassi di diminuzione dell’abitudine al tabagismo in Paesi come Inghilterra e Stati Uniti, dove l’uso di ecig è stato promosso come strumento meno dannoso, ne sono la dimostrazione tangibile.

L’iniziativa europea voluta anche dal presidente di Vapitaly, Mosè Giacomello, si prefigge di “abrogare l’articolo 20 della direttiva 2014/40/UE e sostituirlo con una normativa su misura, basata su prove scientifiche, in linea con il funzionamento del mercato interno, che distingua i prodotti del fumo elettronico dai prodotti del tabacco e dai prodotti farmaceutici; garantire una nuova legislazione basata sul rispetto obbligatorio di norme rigorose in materia di qualità, sicurezza e fabbricazione dei prodotti, nonché su pratiche commerciali responsabili che garantiscano la tutela dei giovani; la politica in materia di fumo elettronico dovrebbe promuovere l’innovazione e garantire che i fumatori e gli utenti delle sigarette elettroniche abbiano informazioni chiare e accesso ad alternative senza tabacco meno nocive”

Oltre alla petizione, sul sito è presente una sezione attraverso cui poter contattare il candidato del proprio territorio alle elezioni europee.

Valeria Nicolosihttp://www.ilblogchevale.it
Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.
3,267FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

Sigaretta ed ecig: qualche differenza nella dipendenza per i vapers?

Uno studio americano ha analizzato i dati provenienti dal PATH (Population Assessment of Tobacco and Health) nel periodo tra il 2013 e il 2016 e ha rilevato che l'utilizzo di ecig è associato a livelli di dipendenza da nicotina più bassi rispetto al fumo della sigaretta convenzionale

Storie di ex fumatori: il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo

Il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo, per la rubrica Storie di Ex Fumatori, della nostra giornalista Gabriella Finocchiaro.

Fumo e COVID19: i fumatori ospedalizzati sono molto meno del previsto ma hanno già una malattia più grave

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Therapeutic Advances in Chronic Disease" fornisce importanti informazioni sulla questione legata al fumo e al COVID-19. Il numero di fumatori affetto da COVID-19 e che richiede il ricovero in ospedale è di gran lunga inferiore al previsto in base ai tassi di fumo della popolazione. I pochissimi fumatori che alla fine sono ricoverati in ospedale hanno maggiori probabilità di malattie gravi ed esiti negativi

Australia: perché svapare dovrebbe essere più semplice?

Secondo un interessante articolo pubblicato di recente sul quotidiano australiano The Sydney Morning Herald, il Ministro della Salute Greg Hunt avrebbe annunciato...