25.1 C
Catania
sabato, Luglio 4, 2020
Home Scienza La FDA vieta l'utilizzo di oli con THC

La FDA vieta l’utilizzo di oli con THC

Comunicazione ufficiale della FDA americana

La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti rimane profondamente preoccupata per gli incidenti che hanno causato tre vittime in queste settimane. L’autorità sta lavorando a stretto contatto con i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), così come con le autorità sanitarie per indagare il più rapidamente possibile.

Mentre il lavoro dei funzionari sanitari federali e statali è in corso, la FDA sta fornendo ai consumatori alcune informazioni per proteggersi.

In particolare, molti dei campioni testati nell’ambito di questa indagine sono stati identificati come prodotti di svapo contenenti tetraidrocannabinolo (o THC, un componente psicoattivo della pianta di marijuana) e, inoltre, la maggior parte di quei campioni con THC testato conteneva anche quantità significative di acetato di vitamina E, una sostanza presente nei prodotti di consumo topici o negli integratori alimentari, ma i dati sono limitati sui suoi effetti dopo l’inalazione.

Sebbene la FDA non disponga di dati sufficienti per concludere che l’acetato di vitamina E è la causa della lesione polmonare di questi casi, l’agenzia ritiene che sia prudente evitare di inalare questa sostanza.

I consumatori sono invitati a evitare l’acquisto di prodotti da svapo per strada e ad astenersi dall’utilizzare olio di THC. E’ sconsigliata qualsiasi modifica o aggiunta di sostanze ai prodotti acquistati nei negozi.

Inoltre, si ricorda, che nessun giovane dovrebbe usare prodotti da svapo indipendentemente dalla sostanza.

Almeno uno dei decessi sembra essere correlato a prodotti illeciti di svapo di THC. In molti casi di malattia segnalati negli USA, i pazienti hanno riconosciuto l’uso recente di prodotti di svapo contenenti THC.

È importante notare che sono necessarie ulteriori informazioni per comprendere meglio se esiste una relazione tra prodotti o sostanze specifici e le malattie segnalate.

La FDA sta analizzando i campioni presentati da un certo numero di stati per la presenza di una vasta gamma di sostanze chimiche, tra cui nicotina, THC e altri cannabinoidi insieme a agenti di taglio / diluenti e altri additivi, pesticidi, oppioidi, veleni, metalli pesanti e tossine.

Nessuna sostanza è stata identificata in tutti i campioni testati.

È importante sottolineare che l’identificazione di eventuali composti presenti nei campioni sarà un pezzo del puzzle ma non risponderà completamente alle domande su ciò che sta causando queste malattie.

CDC e la FDA incoraggiano il pubblico a presentare alla FDA rapporti dettagliati di eventuali problemi imprevisti relativi alla salute o ai prodotti correlati al tabacco o alle sigarette elettroniche tramite il portale di segnalazione sulla sicurezza online.

Leggi la dichiarazione del prof. Riccardo Polosa

Valeria Nicolosihttp://www.ilblogchevale.it
Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.
3,268FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

Storie di ex fumatori: il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo

Il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo, per la rubrica Storie di Ex Fumatori, della nostra giornalista Gabriella Finocchiaro.

Fumo e COVID19: i fumatori ospedalizzati sono molto meno del previsto ma hanno già una malattia più grave

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Therapeutic Advances in Chronic Disease" fornisce importanti informazioni sulla questione legata al fumo e al COVID-19. Il numero di fumatori affetto da COVID-19 e che richiede il ricovero in ospedale è di gran lunga inferiore al previsto in base ai tassi di fumo della popolazione. I pochissimi fumatori che alla fine sono ricoverati in ospedale hanno maggiori probabilità di malattie gravi ed esiti negativi

Estate: una buona stagione per smettere di fumare

In quest’ottica positiva si è propensi a prendere decisioni importanti, come quella di smettere di fumare. L’estate infatti è la stagione adatta perché si è più freschi, più caparbi, si adotta un regime alimentare più sano e si comincia a fare attività fisica, due fattori che si sposano perfettamente con la scelta di dire addio alle sigarette.

Fumatori, ex fumatori, non fumatori e svapatori durante il lockdown: un questionario del COEHAR ci racconta le loro abitudini

I risultati di un questionario condotto dai ricercatori del CoEHAR su quasi 2000 utenti residenti su tutto il territorio italiano hanno evidenziato una lieve diminuzione nel numero di sigarette fumate dagli italiani durante il lockdown e un aumento delle scorte di sigarette e di liquidi per e-cig da tenere in casa.