26.2 C
Catania
venerdì, Settembre 25, 2020
Home Società "Smetto di fumare perché sono vanitosa"

“Smetto di fumare perché sono vanitosa”

“Voglio smettere di fumare per vanità” – è quanto leggiamo in un articolo pubblicato da una giovane trentenne alle prese con la gestione del suo blog e dei suoi stati d’animo.
Sara, infatti, è una giornalista che vive a Londra, ha 30 anni e dopo 15 anni ha deciso di diventare una ex fumatrice.
Nel suo blog la ragazza racconta la sua esperienza e le motivazioni che l’hanno portato ad abbandonare il tabagismo per la seconda volta. E sono proprio queste motivazione ad aver sollecitato la curiosità dei ricercatori LIAF.
Sara scrive: “Quando ho smesso di fumare la prima volta ero nel pieno di questa stagione della mia vita – riferendosi alla spensieratezza dei vent’anni quando ancora i sintomi legati al fumo non si erano manifestati intermanete – e a un certo punto ho deciso di ricominciare perché secondo me ne valeva la pena. Ora invece penso la pena non la valga più – continua -. Tanto vivo in uno Stato in cui neanche le banchine delle stazioni accettano la nicotina e non posso più fumare aspettando il treno che mi porti verso chissà quale nuova avventuraE, soprattutto, ora è iniziato il tempo di preservare. É quel tempo che precede la ristrutturazione e l’accettazione. E siccome ristrutturare è più difficile che accettare perché una volta che si è accettato allora non sarà più necessario ristrutturare spasmodicamente, allora io ho accettato che per me non è più stagione da fumo“.
Ebbene si, perchè come ci conferma il dott. Pasquale Caponnetto, dell’Università degli Studi di Catania: “Spesso si inizia a fumare per gioco e perchè i sintomi delle malattie fumo correlate sono avidi, arrivano sempre dopo che il danno è ormai fatto ma nel caso di donne fumatrici spesso ma, sopratutto in una determinata fascia d’età, la motivazione che spinge di più a smettere di fumare è legato ai danni estetici causati dal fumo, l’alito puzzolente, il profumo che non dura, le dita gialle, i denti gialli e l’affaticamento”.
Peraltro, quanto affermato dalla nostra blogger ci riporta ad un argomento particolarmente caro a LIAF, ovvero la regolamentazione del divieto di fumo. Più volte abbiamo affrontato questo problema, sopratutto nelle sedi opportune del Parlamento italiano e di quello Europeo ma è proprio l’affermazione di Sara che testimonia quanto da noi più volte sostenuto: “Vivo in uno Stato – si riferisce all’Inghilterra – in cui neanche le banchine delle stazioni accettano la nicotina e non posso più fumare aspettando il treno che mi porti verso chissà quale nuova avventura”.
Se pensiamo che in Italia i primi a non rispettare il divieto di fumo nei luoghi pubblici sono proprio gli stessi Parlamentari che hanno emanato la Legge Sirchia, è ben facile comprendere che: “Dobbiamo agire ed in fretta” – come dice il prof. Riccardo Polosa. “Non possiamo più attendere perchè perdiamo migliaia di vite ogni giorno e regolamentare il divieto di fumo e l’utilizzo della sigaretta elettronica come alternativa per smettere di fumare, è davvero urgente”.
Leggi di più:
Valeria Nicolosihttp://www.ilblogchevale.it
Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.
3,279FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

Le 15 più grandi aziende di tabacco non progrediscono nella riduzione del danno

New York, 23 Settembre 2020 - Tobacco Transformation Index, è l'indice che rileva come la maggior parte delle 15 maggiori aziende produttrici...

3rd SCIENTIFIC SUMMIT on TOBACCO HARM REDUCTION: NOVEL PRODUCTS, RESEARCH & POLICY

Scientific Summit on Tobacco Harm Reduction, evento che si tiene ogni anno ad Atene, è una conferenza in cui vengono discussi i benefici e i rischi associati all'uso alternativo di prodotti del tabacco.

PROIBIZIONISMO vs. LIBERALISMO NELLA LOTTA AL TABAGISMO

Anni di lotta al fumo di sigaretta hanno dato vita alle basi ideologiche per puntare il dito anche contro le elettroniche. Il fallimento del modello proibizionista dovrebbe far comprendere la necessità di un approccio più liberale, quasi olistico

Non toccare il fumo! Il senso del tatto nella smoking cessation

Con l’avvento sul mercato dei dispositivi a rischio ridotto e il diffondersi del concetto di riduzione del danno e relative strategie, si è capito come il fumare in se e per sè sia un’esperienza emozionale e sensoriale molto più complessa da eradicare. Non una semplice dipendenza dall’atto, ma un legame emotivo profondo che si instaura con un’abitudine che ci accompagna in momenti della vita particolari