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martedì, Agosto 4, 2020
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Nasce la prima community di project manager sulla Riduzione del Danno da Fumo

Si è chiusa la prima edizione della ISPM 2019, l’International Summer School sul Project Management promossa dal CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania. 

15 studenti provenienti da Paesi diversi del mondo (Nigeria, India, Nuova Zelanda, Spagna, Stati Uniti e Malesia, per citarne alcuni) hanno partecipato per una settimana alle lezioni dei più noti esperti sul tema della pianificazione e gestione dei progetti di ricerca. A coordinare le loro attività, il capo progetto della scuola, Daniela Saitta

Nella splendida location dell’UNA Hotel di Giardini Naxos, i partecipanti hanno alternato momenti di approfondimento didattico a momenti legati allo stile di vita sano. Sport e divertimento hanno fatto da corollario a questa incredibile esperienza. Le visite a Catania e Taormina e la passeggiata sull’Etna hanno permesso ai ragazzi di conoscere anche il patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia, senza ovviamente lasciare da parte le degustazioni di vino dell’Etna e le cene a base di sapori e profumi tipicamente siciliani. 

Ricordiamo che ISPM è il primo di 9 progetti di ricerca sulla riduzione del danno da fumo ai quali i ricercatori del CoEHAR, coadiuvati da partner internazionali, stanno lavorando proprio in questi mesi.

Durante la settimana di lezioni, i ragazzi sono stati invitati a produrre tre proposte di progetto diverse legate alla diffusione di iniziative volte a diffondere la cultura dell’antifumo nei paesi a basso e medio reddito.

Divisi in tre gruppi, i ragazzi hanno lavorato duramente alla realizzazione della loro proposta progettuale presentata poi Sabato 5 Ottobre alla Comitato di valutazione ISPM che ne ha valutato contenuti, modalità di realizzazione e capacità di esposizione.  

A presiedere il Comitato, Rosario Faraci dell’Università di Catania. Con lui anche Sebastiano Battiato dello stesso ateneo, Antonio Pacino dello spin off ECLAT, Axel Klein dell’Università di Swansea e Denise Stevens della Yale University’s School of Medicine. 

Tra le tre proposte di progetto una ha spiccato particolarmente per contenuti e modalità di realizzazione. Tutti i ragazzi sono oggi membri della prima web community di project manager esperti di THR (Tobacco Harm Reduction).

Riccardo Polosa, direttore del CoEHAR, ha voluto così ringraziare gli studenti: “È stato un piacere per noi guidarvi attraverso questo percorso. Ho letto le vostre proposte e penso che siano idee eccellenti per progetti futuri. I vostri background così diversi hanno permesso a tutti voi di aver una visione d’insieme sulla riduzione del danno da fumo più complessa e creativa. Gli obiettivi della ISPM continueranno a crescere grazie alla creazione della community della scuola, il primo network di project manager esperti sulla riduzione del danno da fumo. Spero che abbiate goduto di questa esperienza e che possiate essere i primi testimonial di una scuola che punta a crescere sempre di più. Vi auguro il meglio”. Riccardo Polosa 

Valeria Nicolosihttp://www.ilblogchevale.it
Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.
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