16.5 C
Catania
mercoledì, Aprile 1, 2020
Home News Fumo passivo: il vapore emanato dalle sigarette elettroniche non è un pericolo

Fumo passivo: il vapore emanato dalle sigarette elettroniche non è un pericolo

Un nuovo studio clinico commissionato dal National Vapers Club USA e pubblicato sulla rivista Inhalation Toxicology, dimostra che il vapore emanato dalle sigarette elettroniche non è nocivo per le persone e non modifica la qualità dell’aria degli ambienti chiusi. Pertanto vengono meno le condizioni per il rischio di “fumo passivo” con le sigarette elettroniche.
Lo studio IVAQS (indoor vapor air quality study), ha confrontato il fumo prodotto dalla combustione di alcune note marche di sigarette tradizionali con l’emissioni di vapore delle sigarette elettroniche ad oggi più diffuse, rivelando che quest’ultime sono molto più salutari.
I componenti tossici nel vapore delle sigarette elettroniche sono risultati ben entro i livelli stabiliti per legge o addirittura non misurabili, mentre i ben noti costituenti cancerogeni del fumo di
sigaretta tradizionale erano dosabili ad alte concentrazioni.
I ricercatori del “Consulting for Health, Air, Nature, & A Greener Environment”, del “Center for Air Resources Science & Engineering”, e della “Clarkson University” hanno affermato che la sigaretta elettronica può così essere una valida alternativa a quelle tradizionali, e non vi è ragione di bandirla dai mercati internazionali, dato che può risolvere il problema del fumo passivo.
Bill Godshall Direttore della associazione Smokefree Pennsylvania, alla luce di questo studio, ha ribadito l’importanza di garantire una legislazione favorevole per le sigarette elettroniche.
Il Prof. Riccardo Polosa, attualmente impegnato in studi clinici sulle sigarette elettroniche Categoria, si dice soddisfatto per il risultato ottenuto dai colleghi, a dimostrazione che le ecig sono una alternativa salutare per coloro che non vogliono smettere di fumare, ma decidono di vaporizzare. <<Alla luce di questi importanti risultati – afferma il Prof. Polosa – auspico una intelligente e razionale regolamentazione per l’uso di questi prodotti anche nei luoghi pubblici in Italia e nel mondo>>.

 

Valeria Nicolosihttp://www.ilblogchevale.it
Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.
3,231FansLike
173FollowersFollow
543FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Ultimi articoli

Teenager e vaping: la moda e i social media

Essere teenager significa doversi rapportare con il gruppo, con la moda, con la necessità di sentirsi accettati. E che le relazione intercorre tra il vaping e i soggetti più giovani?

APPELLO di LIAF e CoEHAR: Aiutateci ad aiutare i nostri medici

LIAF e CoEHAR, considerato lo stato di emergenza causato dal COVID-19, lanciano un appello per affrontare l’elevato numero di morti e la devastazione che la pandemia sta causando in tutto il mondo, ed in particolare in Italia. Scopri come donare.

Stress e fumo, come affrontare questi giorni in casa?

Per i fumatori, purtroppo, assistiamo ad un aumento della richiesta di prodotti da tabacco combustibili considerate forme di sollievo dallo stress. Smettere definitivamente ma se non si riesce da soli, almeno passate a prodotti a rischio ridotto.

Un anno nello spazio: ora vi spiego come superare l’isolamento

Per Scott Kelly vivere quasi un anno su una navicella spaziale non è stato facile. Stare e “vivere” nello spazio è un’attività che va avanti senza interruzione. Oggi, Scott, ha deciso di condividere con il mondo alcuni suggerimenti perché crede che possano tornare utili considerato che a causa del COVID-19 siamo bloccati all’interno delle nostre abitazioni.