25.1 C
Catania
domenica, Luglio 5, 2020
Home News Sigarette elettroniche: 5 bufale da sfatare

Sigarette elettroniche: 5 bufale da sfatare

Sono passati pochi giorni dalla pubblicazione dell’ultimo report del Public Health England e le fake news sono già in circolo in tutta la rete. Arrivano dall’Inghilterra e dall’America ma tutte hanno un solo scopo: ottenere “like” diffondendo falsità. Riprendendo un articolo che ha già fatto migliaia di visualizzazione su internet, anche LIAF intende oggi sfatare alcune falsità riportando dati certi.

 

FAKE 1 

Le sigarette elettroniche causano la bronchiolite obliterante 

Una delle fake news più diffuse nelle ultime settimane riguarda la presenza di diacetile nei liquidi di sigarette elettroniche. Una sostanza in grado di causare le bronchiolite obliterante.

In realtà …

  • Il diacetile è una sostanza già vietata come ingrediente dei liquidi di sigarette elettroniche nel Regno Unito. Un livello bassissimo era stato riscontrato nel passato in alcuni liquidi aromatizzati ma comunque ad un livello centinaia di volte inferiore rispetto a quello contenuto nelle sigarette convenzionali.

 

FAKE 2

Le sigarette elettroniche sono nocive perché contengono nicotina 

Circa quattro fumatori su 10 ritengono che la nicotina causi le malattie fumo correlate.

In realtà …

  • La nicotina nelle sigarette non è direttamente responsabile di cancro, malattie polmonari e malattie cardiache. Sono tutte le sostanze chimiche sprigionate dal processo di combustione a causare malattia e morte, non la nicotina.

 

FAKE 3

Lo svapo passivo è dannoso 

Molti pensano che lo svapo passivo sia dannoso quando il fumo passivo.

In realtà… 

  • Proprio l’ultima revisione del PHE ha rilevato che fino ad oggi non sono stati identificati rischi per la salute causati dallo svapo passivo.  

 

FAKE 4 

Le sigarette elettroniche introducono i giovani al fumo

Molte delle critiche fatte allo svapo da parte delle autorità sanitarie riguardano la possibilità di indurre i giovani al fumo di sigaretta convenzionale.

In realtà … 

  • E’ ancora il rapporto di PHE a smentire questa teoria. Secondo i dati mostrati dai recenti studi, in Inghilterra, l’uso regolare di sigaretta elettronica da parte dei giovani è ancora raro, e tra questi, la maggior parte degli utilizzatori giovani sono in realtà già ex fumatori. 

 

FAKE 5

Le multinazionali di tabacco utilizzano le sigarette elettroniche come Cavallo di Troia per far continuare le persone a fumare 

In realtà …

  • Dei quasi 3 milioni di svapatori presenti nel Regno Unito, più della metà ha completamente smesso di fumare. Altri 770.000 hanno rinunciato ad essere dual user. Inoltre, come dimostrato dagli studi effettuati nell’Università degli Studi di Catania, la maggior parte dei fumatori che intraprende un percorso di cessazione con le sigarette elettroniche, nel tempo smette definitivamente di fumare e svapare.  

 

 

Valeria Nicolosihttp://www.ilblogchevale.it
Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.
3,268FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

Storie di ex fumatori: il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo

Il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo, per la rubrica Storie di Ex Fumatori, della nostra giornalista Gabriella Finocchiaro.

Fumo e COVID19: i fumatori ospedalizzati sono molto meno del previsto ma hanno già una malattia più grave

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Therapeutic Advances in Chronic Disease" fornisce importanti informazioni sulla questione legata al fumo e al COVID-19. Il numero di fumatori affetto da COVID-19 e che richiede il ricovero in ospedale è di gran lunga inferiore al previsto in base ai tassi di fumo della popolazione. I pochissimi fumatori che alla fine sono ricoverati in ospedale hanno maggiori probabilità di malattie gravi ed esiti negativi

Estate: una buona stagione per smettere di fumare

In quest’ottica positiva si è propensi a prendere decisioni importanti, come quella di smettere di fumare. L’estate infatti è la stagione adatta perché si è più freschi, più caparbi, si adotta un regime alimentare più sano e si comincia a fare attività fisica, due fattori che si sposano perfettamente con la scelta di dire addio alle sigarette.

Fumatori, ex fumatori, non fumatori e svapatori durante il lockdown: un questionario del COEHAR ci racconta le loro abitudini

I risultati di un questionario condotto dai ricercatori del CoEHAR su quasi 2000 utenti residenti su tutto il territorio italiano hanno evidenziato una lieve diminuzione nel numero di sigarette fumate dagli italiani durante il lockdown e un aumento delle scorte di sigarette e di liquidi per e-cig da tenere in casa.