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domenica, Agosto 9, 2020
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A Euraxess i risultati del progetto U-Biopred dell’Università di Catania

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Dott. Massimo Caruso, Biologo e Ricercatore dell’Università di Catania

“U-Biopred è stata la più grande ed importante opportunità di crescita di questi anni per tutti i ricercatori che si sono impegnati a lavorare per quello in cui davvero credono con forza: la Ricerca” – a dirlo è il dott. Massimo Caruso che proprio ieri, insieme alla dott.ssa Lia Emma, è intervenuto nell’ambito della kermesse “Euraxess – Researchers in Motion” organizzata in una Piazza Università colorata e animata dalle eccellenze dell’ateneo catanese.

Il palcoscenico del Teatro Machiavelli di Catania ha accolto decine di ricercatori che hanno raccontato ad una platea di giovani studenti e neolaureati la propria esperienza professionale e culturale nei progetti di ricerca europei di cui l’Università degli Studi di Catania è partner.

 

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Dott.ssa Lia Emma, Biologa e dottoranda dell’Università di Catania

“Ho iniziato a collaborare con l’ateneo catanese occupandomi del progetto U-Biopred, un programma di ricerca sull’asma grave finanziato dall’Unione Europea che è riuscito a raccogliere risultati importantissimi per la cura di una malattia che colpisce milioni di persone nel mondo. U-Biopred – ha aggiunto la dott.ssa Emma – ci ha fatto comprendere che l’asma può avere ripercussioni e caratterizzazioni diverse su soggetti con stili di vita particolari. Partendo da questo concetto, insieme al dott. Caruso, abbiamo capito che il nostro compito dovevo essere quello di aiutare i fumatori asmatici a trovare soluzioni alternative per smettere di fumare definitivamente. Così è nato un’altro studio, al quale stiamo lavorando, che è il tema del mio dottorato di ricerca sulla caratterizzazione del Fenotipo Asmatico Severo Fumatore”.

 

Il bus europeo della Ricerca, carico di informazioni riguardanti offerte di impiego nella ricerca e opportunità di finanziamento, ha consentito a centinaia di giovani di tornare ad essere protagonisti per un giorno. Di condividere le proprie esperienze con colleghi e aspiranti tali.

“Fare Ricerca in Italia non è semplice – ha infatti spiegato Caruso – ma i progetti europei hanno permesso a molti di noi di avverare un sogno. Un sogno particolare fatto di passione per la medicina ma anche di amore per una terra che spesso non lascia spazio alla speranza ma che, questa volta, grazie alla collaborazione di tutti è riuscita ad aprire molte strade, a raggiungere obiettivi e a tenere con se i propri talenti ed i risultati del loro lavoro”.

Ricordiamo che con l’iniziativa europea Euraxess, il bus della Ricerca è in giro per tutta l’Europa con lo scopo di comunicare e promuovere più efficacemente i progetti in atto nei Paesi europei e le opportunità per lavorare nel mondo della Ricerca. Sono 34 le città in cui Euraxess farà tappa per raccontare e far raccontare direttamente dalla voce dei protagonisti i progetti e gli studi che, oltre a dare opportunità di lavoro a tanti ricercatori, sono riusciti ad ottenere risultati sconvolgenti in tutti i campi scientifici. In Italia il bus arriverà a: Cagliari, Catania, Cosenza e Siena.

Grazie alle banche dati disponibili e alle spiegazioni degli operatori anche i giovani interessati hanno potuto scoprire come accedere ai finanziamenti per la mobilità internazionale, trovare un impiego qualificato in altri Paesi Ue o avviare la propria carriera di ricercatore, attraverso i servizi Jobs, Services, Rights e Links del progetto Euraxess.

Copia di Polosa Intervista
Prof. Riccardo Polosa, Docente di Medicina Interna dell’Università di Catania

“Come vincitori dell’importante finanziamento europeo – ha detto il prof. Riccardo Polosa docente di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Catania e responsabile scientifico di U-Biopred – in questi sei anni, oltre ad aver reclutato migliaia di pazienti per i nostri studi, siamo diventati un punto di riferimento nel campo medico e scientifico internazionale. Siamo riusciti ad offrire opportunità di lavoro a più di dieci ricercatori che si sono impegnati attivamente per condurre e completare tutte le azioni previste dal progetto. Di questo sono davvero orgoglioso – ha concluso Polosa – di essere stato testimone dell’entusiasmo e del talento di tantissimi giovani siciliani”.

 

Valeria Nicolosihttp://www.ilblogchevale.it
Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.
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