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sabato, Dicembre 5, 2020
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L'esperto risponde

Non toccare il fumo! Il senso del tatto nella smoking cessation

Con l’avvento sul mercato dei dispositivi a rischio ridotto e il diffondersi del concetto di riduzione del danno e relative strategie, si è capito come il fumare in se e per sè sia un’esperienza emozionale e sensoriale molto più complessa da eradicare. Non una semplice dipendenza dall’atto, ma un legame emotivo profondo che si instaura con un’abitudine che ci accompagna in momenti della vita particolari

Fumare per alleviare lo stress, ma la tua salute sessuale è a rischio

Secondo le stime, le patologie non trasmissibili quali malattie cardiovascolari, metaboliche oncologiche e respiratorie causano oltre 15 milioni di morti. Per tali patologie, uno dei fattori di rischio più diffusi è il fumo, che nei soggetti maschili è una dipendenza associata a disfunzioni erettili e parametri spermatici alterat

Ho un piccolo nodulo al polmone. Posso svapare?

Francesco ha 55 anni e svapa da 5. Ha scritto a noi dicendo che grazie alle sigarette elettroniche ha smesso completamente di fumare dopo 42 anni di fumo di sigaretta convenzionale.

Come affrontare la FASE 2: quale mascherina indossare nella nostra nuova quotidianità?

Con la Fase 2 ha inizio la nostra nuova normalità che, probabilmente, andrà avanti per mesi. Ma quali sono i comportamenti da adottare e, soprattutto, quale tipologia di mascherine indossare?

Sesso e fumo: quanto influisce il COVID sulle coppie?

Per alcuni la quarantena si è trasformata in una riscoperta dell’altro e delle gioie della vita insieme, influenzando positivamente il rapporto sessuale, quell’intimità che ci lega alla persona che abbiamo scelto. Per altri invece, esser confinati in casa e gestire un carico sempre maggiore di stress emotivo si è tradotto in un progressivo allontanamento dalle lenzuola. Cosa ha influito veramente sull’approccio al sesso delle coppie? Tra 9 mesi avremo un boom di nascite o sarà il contrario??

Il Prof. Polosa fa chiarezza sul tempo di sopravvivenza del Coronavirus su pareti e superfici

Gli autori dell’articolo riportano che il virus possa rimanere vitale sulle superfici sino a un massimo di 3 giorni. Secondo Polosa, sono davvero troppi.

Smartphone e COVID-19: il limite tra privacy e necessità

Dalla Cina all'Europa, numerose sono le soluzioni proposte per monitorare e contrastare l'emergenza da COVID-19, utilizzando gli smartphone o i dispositivi indossabili. Ma esiste un limite?

Stress e fumo, come affrontare questi giorni in casa?

Per i fumatori, purtroppo, assistiamo ad un aumento della richiesta di prodotti da tabacco combustibili considerate forme di sollievo dallo stress. Smettere definitivamente ma se non si riesce da soli, almeno passate a prodotti a rischio ridotto.

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L’SRNT PREMIA IL COEHAR, ATTESO AL MEETING ANNUALE SRNT 2021

Il centro di ricerca catanese tra le eccellenze selezionate per l’edizione dell’evento annuale che, per quest’anno, si svolgerà online dal 24 al 27 febbraio

COVID-19 E SIGARETTA ELETTRONICA: ESISTE UN RISCHIO CONNESSO?

Svapare aumenta le percentuali di rischio di trasmissione dell’infezione da SARS-Cov-2 a causa delle piccole particelle emesse durante l’esalazione dell'aerosol delle sigarette elettroniche? Per rispondere a questa domanda, il CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania, in collaborazione con l’Istituto di Scienze Nucleari di Città del Messico e la MyriadPharmaceuticals di Auckland, ha valutato le possibilità che le particelle emesse durante lo svapo possano aumentare il rischio di contagio da coronavirus.

Fumo e pandemia: come combattere l’abitudine?

Mentre la seconda ondata di infezione da Covid-19 colpisce il mondo e un nuovo lockdown è in vista, aumentano anche le tensioni psicologiche sulle persone. Cosa abbiamo imparato dalla pandemia da un punto di vista psicologico?

VAPING: Lo studio che dimostra come l’esperienza sensoriale aiuta a smettere di fumare

Il vaping vince dove le terapie ufficiali hanno fallito. Ma qual è il segreto del suo successo? Questo si sono chiesti i ricercatori DiPiazza, Caponnetto, Askin, Christos, Maglia, Gautam, Roche e Polosa. Il frutto di tale ricerca è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Harm Reduction Journal.