giovedì, Luglio 18, 2024
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La dieta mediterranea per chi vuole smettere: quali cibi scegliere?

Secondo la prof.ssa Agata Zappalà dell’Università di Catania, un sano regime alimentare e la predilezione di alcune macro-categorie di alimenti può aiutare i fumatori che stanno smettendo di fumare. Ma attenzione a non fidarsi del marketing alimentare che vende integratori con millantati effetti miracolosi per la salute del fumatore

È risaputo che il fumatore che decide di smettere va incontro a un percorso stressante, difficile e tortuoso. Ma se un aiuto inaspettato durante tutto il percorso arrivasse proprio da quello che mettiamo sulla nostra tavola, prediligendo un regime alimentare e una dieta che aiutino a contrastare gli effetti dannosi del fumo?

Esistono specifiche categorie di alimenti di cui il fumatore può beneficiare, introducendo piccoli accorgimenti all’interno della propria dieta. Ma attenzione alla propaganda del marketing alimentare, che cerca di vendere integratori e preparati per contrastare gli effetti dannosi del fumo: l’unica maniera per ridurre il danno in termini di salute è proprio dire definitivamente addio alla sigaretta.

D’altronde, il binomio fumo-cibo è oggetto di diversi studi internazionali: un progetto recente condotto dall’Università di Catania ha avviato la sperimentazione di un app per capire il legame tra abitudini alimentari e dipendenza tabagica e aiutare così i fumatori nel loro percorso di cessazione.

Ma quali sono gli aumenti che dobbiamo prediligere all’interno dell nostro regime alimentare quotidiano?

Con l’alimentazione possiamo aiutare il fumatore anche nella fase in cui ancora non ha deciso di smettere, posto, ovviamente, che neanche la dieta salva il fumatore: mangiando in maniera corretta non risolviamo il problema. Possiamo però usare degli alimenti che limitano i danni” spiega Agata Zappalà, Prof.ssa di Fisiologia umana e della Nutrizione presso l’Università degli studi di Catania.

Prof.ssa Agata Zappalà

La vitamina C, ad esempio, è una vitamina idrosolubile che noi non riusciamo ad accumulare e quindi la eliminiamo. Nei fumatori ce n’è in percentuali più basse perché viene consumata dal fumo. La vitamina C ha una riconosciuta azione di tipo antiossidante: la troviamo negli agrumi e in molti vegetali. Ci serve anche per assorbire correttamente il ferro e aiuta a mantenere il collagene, un elemento costitutivo della pelle che, si sa, nei fumatori tende a rovinarsi precocemente.

Anche la vitamina D è molto importante perché è una di quelle vitamine con un’azione antinfiammatoria e di protezione cardiovascolare. Si è notato che nei soggetti fumatori con carenza di vitamina D peggiorano tutti parametri della funzionalità polmonare e cardiovascolare.

Gli omega 3 sono acidi grassi essenziali che non possiamo produrre ma dobbiamo inserire con l’alimentazione. Hanno delle proprietà interessanti perché sono ipotensivi e antinfiammatori e proteggono dal danno cardiovascolare. C’è una grande differenza tra gli omega 3 animali e quelli vegetali come ad esempio quelli che provengono da noci e semi di lino: gli omega del 3 del pesce vengono assorbiti completamente, mentre gli omega 3 vegetali devono essere trasformati comportando una trasformazione di solo il 5-10%”.

Tra i suggerimenti dell’esperta su un sana dieta alimentare, sì al pesce, da preferire sicuramente alla più dannosa carne rossa. In generale, si consiglia di tornare ai dettami della dieta mediterranea, spesso confusa con il consumo di pane, pasta e pizza, mentre qui intesa come consumo di olio di oliva, cereali e pochissimi zuccheri raffinati.

Da abbinare a una dieta sana, l’attività fisica, ormai riconosciuta essere non solo un distensivo per distrarsi dagli effetti dell’astinenza, ma un vero e proprio alleato nella lotta contro il fumo.

Inoltre, è bene ricordare che questi consigli devono far parte di un percorso specializzato affiancato da consulenti esperti e che il fine ultimo deve sempre e comunque rimanere la cessazione: spesso, il soggetto fumatore si rende conto troppo tardi che il danno provocato dalla sigaretta è a lungo termine e gli effetti possono tardare a manifestarsi. Prediligere uno stile di vita sano a 360°, significa mettere nel cassetto una prospettiva di vita più duratura.

chiara nobis

Giornalista praticante, collabora con LIAF, dove scrive di salute e attualità. Appassionata di sport, con un passato da atleta agonista di sci alpino, si diletta nell'indagare le nuove frontiere della comunicazione e della tecnologia, attenta alla contaminazione con generi e linguaggi diversi.

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