Ma i fumatori possono donare il sangue? Sì, il fumo di sigaretta non è una controindicazione. L’unica accortezza sarebbe quella di astenersi, dal fumare, nelle ore precedenti alla donazione. Alla lunga, però, il fumo può incidere su alcune caratteristiche generali del potenziale donatore, per esempio alterando pressione arteriosa e frequenza cardiaca. Infatti, se i valori vanno troppo fuori norma, si rischia di avvertire qualche disturbo nel recupero successivo alla donazione. Insomma, conviene smettere di fumare e avere l’opportunità di salvare una vita.
La sigaretta uccide: una evidenza scientifica ed inconfutabile. Così come inconfutabile è lo sforzo che governi e istituzioni internazionali compiono ogni giorno al fine di eradicare questa terribile piaga.
La IEVA ha lanciato il sito Vapingfacts, che raccoglie tutte le informazioni per i fumatori che vogliono approcciarsi al mondo del vaping per smettere di fumare
Una ricerca del CoEHAR ha confrontato diversi metodi che permettono di valutare la potenziale tossicità dei dispositivi elettronici a rilascio di nicotina. Secondo i ricercatori italiani, al metodo più comunemente utilizzato, il cosiddetto neutral red uptake, è meglio associare altri strumenti (indicati nello studio) che definiscono meglio il profilo di tossicità dei dispositivi e consentono di evitare una valutazione approssimativa ed a volte errata.
La regola dice che sulle navi da crociera non è possibile svapare, ma la buona notizia è che alcune compagnie, per evitare di creare disagio ai consumatori di prodotti alternativi a rischio ridotto come le sigarette elettroniche, permettono di farlo in determinate zone della nave.
Inaugurata a Newbridge, in Irlanda, grazie a la Vpz, l'azienda che opera nel settore delle sigarette elettroniche e che ha voluto per questo realizzare la prima clinica per supportare i fumatori della nazione a smettere per sempre e aiutare così il Paese a ritrovare il suo slancio per diventare una nazione senza tabacco entro il 2030.
Molto spesso, le cattive abitudini derivano dalla necessità di aderire a un modello comportamentale di gruppo, così come avviene per coloro che iniziano a fumare durante la pausa sul luogo di lavoro. Insieme a Venerando Rapisarda abbiamo cercato di capire cosa si nasconde dietro questa scelta