15.1 C
Catania
domenica, Aprile 5, 2020
Home Società Robbie Williams: l'ho promesso e ho smesso l'1 Gennaio

Robbie Williams: l’ho promesso e ho smesso l’1 Gennaio

Un ottimo deterrente per smettere di fumare è “la paura di morire“.

Un brutto spavento, la paura di non essere più in tempo avendo fatto dei danni irreparabili può creare in un fumatore la ferma motivazione di buttare via il pacchetto di sigarette per sempre.

E questo può succedere anche se sei uno dei personaggi più noti e più amati del mondo, come Robbie Williams, che in una recente intervista ha raccontato della sua tremenda paura di morire prima del tempo.

Una paura terribile che lo ha portato a scegliere uno dei modi più consigliati dagli esperti per smettere di fumare: il count down.

Robbie infatti ha scelto una data per la sua personale “Smoking cessation” e l’ha fatto. L’1 Gennaio del 2019 ha buttato via le amate sigarette, preferendo uno stile di vita più sano, aiutato dallo sport, la boxe, e dall’amore per la sua famiglia.

A spingere Robbie verso la decisione è stata prima di tutto la paura di non esserci più.

Diverse ricerche affermano che bastano 10 sigarette al giorno per raddoppiare la probabilità di morte, con 25 si arriva addirittura a quintuplicarne il pericolo. Il fumo riduce di dieci anni l’aspettativa di vita, quindi si muore in media dieci anni prima di chi non ha mai fumato. I dati raccolti indicano che ben due fumatori su tre sono destinati a morire per patologie legate al fumo. Ogni sigaretta toglie 14 minuti di salute, chi fuma un pacchetto al giorno, muore in media a 69 anni e se il fumatore è fortunato supera i 70 anni , ha quattro anni in meno di durata, rispetto ad un suo coetaneo non fumatore.

Riuscire a smettere in tempo può impedire l’aggravarsi della dipendenza e ridurre i danni fumo correlati.

Smettere fa bene ad ogni età! Ma se lo fai prima è meglio!

Gabriella Finocchiaro
Gabriella Finocchiaro, giornalista siciliana impegnata da anni nelle più importanti emittenti televisive della Sicilia è la nuova redattrice del sito LIAF. Appassionata di sport, soprattutto di pallavolo e calcio, è stata consulente anche per amministrazioni locali e provinciali e portavoce di sindaci e presidenti. Microfono e telecamera in mano, Gabriella è il volto della cronaca e della politica regionale. Il suo primo amore è stato la radio, lo strumento che le ha consentito di entrare a far parte del mondo giornalistico. Ama il teatro, il cinema, la musica, gli animali e soprattutto la vita! Gabriella crede tantissimo nelle possibilità offerte dalla comunicazione sociale e dalla diffusione di messaggi positivi a tutela degli altri. Oggi si scommette in una nuova avventura con LIAF che trova già entusiasmante!
3,229FansLike
172FollowersFollow
541FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Ultimi articoli

Il Prof. Polosa fa chiarezza sul tempo di sopravvivenza del Coronavirus su pareti e superfici

Gli autori dell’articolo riportano che il virus possa rimanere vitale sulle superfici sino a un massimo di 3 giorni. Secondo Polosa, sono davvero troppi.

Smartphone e COVID-19: il limite tra privacy e necessità

Dalla Cina all'Europa, numerose sono le soluzioni proposte per monitorare e contrastare l'emergenza da COVID-19, utilizzando gli smartphone o i dispositivi indossabili. Ma esiste un limite?

Questionario COVID per fumatori e non, svapatori e non

Pochi minuti del vostro tempo saranno necessari per aiutare i ricercatori della Lega Italiana Anti Fumo e del CoEHAR a trovare le...

Teenager e vaping: la moda e i social media

Essere teenager significa doversi rapportare con il gruppo, con la moda, con la necessità di sentirsi accettati. E che le relazione intercorre tra il vaping e i soggetti più giovani?