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martedì, Luglio 14, 2020
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OMS: nove fumatori su 10 iniziano a fumare prima dei 18 anni. Perché?

Le strategie che oggi vengono utilizzate dall’industria del tabacco e della nicotina contribuiscono alla morte di otto milioni di persone l’anno. Ma ciò che preme maggiormente all’OMS, soprattutto quest’anno e in un periodo molto delicato come questo, è che le industrie che producono i prodotti, hanno continuato a farlo anche quando molte persone rischiavano la vita a causa del Covid-19.

Storie di ex fumatori: poiché si ama troppo la vita, si smette di fumare

Continua il nostro appuntamento con storie di ex fumatori, oggi è la volta della Senatrice del Movimento 5 Stelle, Cinzia Leone.

Liberarsi dal fumo è possibile? Il seminario online di LIAF ci spiega come

L’evento, organizzato in partnership con il COEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania, ha visto il coinvolgimento di medici, scienziati, psicologisti e giornalisti, che, attraverso dimostrazioni pratiche e teoriche, hanno promossola cultura antifumo da diverse angolazioni.

ANAFE CONFINDUSTRIA LANCIA IL SUO MANIFESTO

Roma, 28 maggio. 2020. Rischio ridotto, tutela dei minori, contrasto alla vendita illecita di liquidi da inalazione, difesa della filiera del fumo elettronico e tutela dell’ambiente. Questi i temi principali contenuti nel Manifesto lanciato da ANAFE, l’Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria, in occasione del World No Tobacco Day 2020, che si terrà domenica 31 maggio.

La Giornata Mondiale dello Svapo si celebra il 30 maggio 2020

L’ANPVU insieme alle Associazioni Internazionali di Consumatori di prodotti per la riduzione del danno da fumo (THR), ha proclamato il 30 maggio come Giornata Mondiale dello Svapo. Il giorno scelto per celebrare il World Vaping Day non è casuale in quanto cade un giorno prima del World No Tobacco Day proclamato dall'OMS.

Catania Conversation: il CoEHAR promuove una Master Class online

Catania Conversation CC è il nuovo progetto portato avanti dal Centre of Excellence for the acceleration of Harm Reduction (CoEHAR).

Giovanni Li Volti presenta il CoEHAR alla Scuola Superiore di Catania

Giovedì 28 maggio 2020, ore 18:00, il prof. Giovanni Li Volti direttore del CoEHAR, presenterà il CoEHAR alla Scuola Superiore di Catania.

Immunità di Gregge: non facile da raggiungere per uno studio francese

Una nuova ricerca condotta su allievi, insegnanti e staff di una scuola superiore in Francia ha preso in esame i casi di infezione da coronavirus e conseguente quadro clinico da COVID-19, per chiarire le tempistiche necessarie per poter parlare di immunità di gregge

Ultimi Articoli

FDA: le IQOS (dispositivi che non bruciano) sono a rischio modificato

Secondo le nuove linee guida, l'IQOS è un “modified-risk tobacco product application” – MRTPA, ovvero un "dispositivo a rischio modificato". Ciò significa che può essere commercializzato come un prodotto che non danneggia come le sigarette convenzionali avendo, come dimostrato da diversi studi, delle caratteristiche diverse.

Sigaretta ed ecig: qualche differenza nella dipendenza per i vapers?

Uno studio americano ha analizzato i dati provenienti dal PATH (Population Assessment of Tobacco and Health) nel periodo tra il 2013 e il 2016 e ha rilevato che l'utilizzo di ecig è associato a livelli di dipendenza da nicotina più bassi rispetto al fumo della sigaretta convenzionale

Storie di ex fumatori: il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo

Il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo, per la rubrica Storie di Ex Fumatori, della nostra giornalista Gabriella Finocchiaro.

Fumo e COVID19: i fumatori ospedalizzati sono molto meno del previsto ma hanno già una malattia più grave

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Therapeutic Advances in Chronic Disease" fornisce importanti informazioni sulla questione legata al fumo e al COVID-19. Il numero di fumatori affetto da COVID-19 e che richiede il ricovero in ospedale è di gran lunga inferiore al previsto in base ai tassi di fumo della popolazione. I pochissimi fumatori che alla fine sono ricoverati in ospedale hanno maggiori probabilità di malattie gravi ed esiti negativi