giovedì, Giugno 20, 2024
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UK, si del Parlamento sul Tobacco and Vapes Bill

"Sebbene l'intenzione di contrastare la crescente epidemia di fumo tra la popolazione sia lodevole, il divieto sui prodotti privi di combustione sta sollevando preoccupazioni. È dimostrato che questi prodotti sono molto meno dannosi delle sigarette: insieme alle sigarette elettroniche, ai vari aromi e ad altri prodotti contenenti nicotina, come le bustine, sono stati cruciali nell'aiutare milioni di fumatori a smettere. Il disegno di legge sta creando un pericoloso precedente di disparità nella legislazione nei diversi gruppi sociali e rischia di essere applicato ad altri prodotti meno dannosi che sono stati cruciali nel combattere il fumo", ha dichiarato Michael Landl, direttore della World Vapers Alliance.

Torino, divieto di fumo all’aperto: il provvedimento può funzionare?

La norma riguarda indiscriminatamente tutti i prodotti del tabacco, dalle classiche sigarette, alle pipe, ai sigari, ai prodotti a tabacco riscaldato e include anche le sigarette elettroniche, prevedendo una sanzione di 100 euro per chi non la rispetta, salvo che la decisione di fumare non avvenga con il consenso dei vicini.

Australia, Vaping Reform: Polosa scrive al governo

In Australia, la stretta sui prodotti per il vaping non lascia dubbi sulla direzione che il governo ha deciso di perseguire: dopo le strette di gennaio e marzo 2024, arriva un ulteriore emendamento alla Therapeutic Goods and Other Legislation Amendment Bill 2024, la cosiddetta Riforma sul vaping che andrebbe a inasprire la commercializzazione, la produzione e l'importazione dei prodotti per lo svapo non terapeutici e monouso.

VERITAS: lo studio sugli effetti dell’uso esclusivo del vaping

Jeffrey Zamora, Presidente di Asovape Costa Rica, Presidente di ARDT Iberoamerica e leader del progetto Veritas, spiega la fase di reclutamento: "Stiamo utilizzando una piattaforma innovativa con un processo di verifica a 2 fasi attraverso cui le persone si iscriveranno allo studio. Dopo essersi registrati sul sito web, ai partecipanti verrà chiesto di fornire informazioni in merito a dispositivi utilizzati, frequenza di utilizzo, età di inizio, preferenze in merito agli aromi, motivazioni e qualsiasi consumo o sperimentazione pregressa di sigarette. I partecipanti andranno poi a completare la Respiratory Symptom Experience Scale, una scala convalidata che chiede ai soggetti di valutare la frequenza con cui sperimentano o meno qualsiasi sintomo respiratorio".

Come ridurre i danni del fumo di sigaretta su bocca e denti?  

Il fumo di sigaretta è una delle cause principali di parodontiti, alito cattivo e denti gialli. Sebbene gli effetti nocivi del fumo di sigaretta sul cavo orale siano ben noti, molti fumatori non riescono a smettere di fumare. In tale contesto, la scelta di dispositivi privi di combustione potrebbe aiutare i fumatori a ridurre il danno da fumo.

Dire addio al vaping? La combo vareniclina e counseling efficace

Lo studio ha rivelato che l’inclusione della vareniclina in un piano di consulenza personalizzato può aumentare le chance di successo in tutti quegli utilizzatori esclusivi di sigarette elettroniche che intendono dire addio anche la vaping. Una teoria confermata anche dai risultati dello studio: il tasso di astinenza dalla sigaretta elettronica nel gruppo che ha utilizzato questa combinazione si è attestato al 34,3%, significativamente superiore a quello del 17,2% rilevato nel gruppo di controllo.

Dalle sigarette alle ecig: cosa cambia per i denti?

Lo studio, condotto nelle cliniche dentali di quattro diversi paesi (Italia, Polonia, Moldavia e Indonesia), valuterà i cambiamenti tra i fumatori nell'arco di 18 mesi, soprattutto per quanto riguarda le variazioni nelle macchie sui denti, nelle discromie dentali, nell’accumulo della placca e si considereranno i dati sulla qualità della vita rispetto ai miglioramenti o peggioramenti in termini di salute orale.

Lancet: la riduzione del danno è la strategia giusta

Proprio in queste ore, peraltro, a Panama è arrivato anche il prof. Riccardo Polosa per partecipare ai lavori dell'evento "Good COP/Bad COP" promosso dalla Taxpayers Protection Alliance, un evento pubblico letteralmente parallelo alla COP10 a cui stanno partecipando centinaia di esperti e scienziati provenienti da ogni parte del globo.

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