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martedì, Luglio 14, 2020
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Al via il tour di LIAF nelle scuole

Liaf nelle scuole! Parte il nuovo progetto promosso dalla Lega Italiana Anti Fumo in collaborazione con il CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell'Università degli Studi di Catania che coinvolgerà tutte le scuole italiane, a partire da quelle della provincia di Catania.

ISPM 2019: la scuola per Project Manager diventa un’opportunità concreta per due partecipanti

La ISPM International Summer School on Project Management del CoEHAR si è trasformata in una vera e propria opportunità per due dei partecipanti al corso: Marta Mangione e Hesham Nasr, entrambi selezionati per coordinare due dei progetti di ricerca in corso in questi mesi all’interno del CoEHAR.

Al CoEHAR il primo training internazionale del progetto “Replica”, il progetto che replicherà gli studi scientifici internazionali solo su standard condivisi

Dal 25 al 28 Novembre il CoEHAR ospita i partner internazionali del progetto Replica, il terzo dei 9 progetti avviati lo scorso Giugno al Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell'Università degli Studi di Catania, diretto dal prof. Riccardo Polosa.

Al CoEHAR il primo training formativo del progetto “Replica”

Dal 25 al 28 Novembre il CoEHAR ospita i partner internazionali del progetto Replication Studies, il secondo dei nove progetti avviati lo scorso Giugno al Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell'Università degli Studi di Catania, diretto dal prof. Riccardo Polosa.

A Roma un incontro con i giornalisti sulla riduzione del danno da fumo

Riccardo Polosa: "La nota definitiva è quella di tenere occhi e mente aperti e cercare di non essere guidati da ideologie e sentimentalismi. Se abbiamo un’opportunità straordinaria di rivoluzione per cambiare il pattern del tabagismo nel mondo io penso che l’uso delle nuove tecnologie combustion free siano un’opportunità da non perdere".

VAPITALYPRO 2019:LIAF presenta un workshop sul counseling antifumo

I seminari si sono aperti con un workshop della LIAF diretto da Pasquale Caponnetto, coordinatore del CPCT, Centro per la Prevenzione e Cura del Tabagismo dell’Università di Catania, e da Marilena Maglia, ricercatrice del CoEHAR Centro di Ricerca per la Riduzione del danno da Fumo dell'Università di Catania.

Al Vapitaly di Roma il couseling antifumo di LIAF

Il 9 e 10 novembre a Roma si svolgerà Vapitaly, l’appuntamento B2B dedicato al business, alla formazione e alle nuove opportunità del settore del vaping.

Nasce la prima community di project manager sulla Riduzione del Danno da Fumo

Si è chiusa la prima edizione della ISPM 2019. Tra le tre proposte di progetto una ha spiccato particolarmente per contenuti e modalità di realizzazione. Da oggi si continua con la prima web community di project manager esperti in THR

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FDA: le IQOS (dispositivi che non bruciano) sono a rischio modificato

Secondo le nuove linee guida, l'IQOS è un “modified-risk tobacco product application” – MRTPA, ovvero un "dispositivo a rischio modificato". Ciò significa che può essere commercializzato come un prodotto che non danneggia come le sigarette convenzionali avendo, come dimostrato da diversi studi, delle caratteristiche diverse.

Sigaretta ed ecig: qualche differenza nella dipendenza per i vapers?

Uno studio americano ha analizzato i dati provenienti dal PATH (Population Assessment of Tobacco and Health) nel periodo tra il 2013 e il 2016 e ha rilevato che l'utilizzo di ecig è associato a livelli di dipendenza da nicotina più bassi rispetto al fumo della sigaretta convenzionale

Storie di ex fumatori: il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo

Il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo, per la rubrica Storie di Ex Fumatori, della nostra giornalista Gabriella Finocchiaro.

Fumo e COVID19: i fumatori ospedalizzati sono molto meno del previsto ma hanno già una malattia più grave

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Therapeutic Advances in Chronic Disease" fornisce importanti informazioni sulla questione legata al fumo e al COVID-19. Il numero di fumatori affetto da COVID-19 e che richiede il ricovero in ospedale è di gran lunga inferiore al previsto in base ai tassi di fumo della popolazione. I pochissimi fumatori che alla fine sono ricoverati in ospedale hanno maggiori probabilità di malattie gravi ed esiti negativi