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sabato, Giugno 19, 2021
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Finlandia 2030: normative più restrittive sul tabacco

La Finlandia doveva essere la prima nazione a raggiungere il traguardo di nazione smoke-free in Europa, ma la Svezia è arrivata per prima approvando l’uso dello snus.

Nonostante le restrizioni sul tabacco già relativamente rigide, il paese sta ora cercando di intensificare ulteriormente le restrizioni sul fumo per arrivare ad un tasso zero di fumatori entro il 2030.

Un recente rapporto dell’Istituto finlandese per la salute e il benessere (THL) ha esaminato l’uso di sigarette convenzionali (che sono ancora il tipo predominante di tabacco consumato in Finlandia), tabacco da fiuto, e sigarette elettroniche, durante il periodo che va dal 2000 al 2019. I risultati hanno evidenziato una riduzione nell’uso di sigarette e sigarette elettroniche e un aumento del consumo di tabacco da fiuto.

Nonostante le cifre promettenti, il Ministero degli Affari Sociali e della Salute ha comunque annunciato una proposta che rafforzerà ulteriormente le restrizioni sul fumo all’aperto a partire dal 1 gennaio 2022. I divieti includerebbero luoghi pubblici come fermate degli autobus, spiagge, parchi giochi per bambini e alcune terrazze all’aperto.

Già nel 2010, la Finlandia aveva annunciato l’intenzione di voler eliminare l’uso dei prodotti del tabacco entro la fine dell’anno 2040. A seguito delle misure emanate ai sensi della legge sul controllo del tabacco del 2016, il paese doveva essere il primo stato membro dell’UE a raggiungere questo obiettivo e diventare una nazione smoke-free entro il 2030.

Tuttavia, la vicina Svezia è arrivata per prima ed è nota per aver raggiunto questo status adottando una strategia di riduzione del danno approvando l’uso dello snus come metodo alternativo per smettere di fumare.

In tutta l’UE, questo prodotto è legale solo in Svezia, Danimarca e Norvegia e, dato che il suo consumo non richiede combustione, è considerato un efficace strumento di riduzione del danno da tabacco. In effetti, lo snus non ha solo portato la Svezia a vantare i tassi di fumo più bassi in Europa, ma soprattutto a segnalare i tassi più bassi di cancro al polmone in tutto il continente.

Leggi anche: 2034: la Scozia punta allo smoke free, aprendo il dibattito sulle ecig

Martina Rapisarda ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la Laurea Magistrale in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Catania. Ama il cinema, le serie tv e il teatro. Ha fatto parte dell’associazione culturale “Leggo”. Ha lavorato presso il Centro CInAP dell’Università degli Studi di Catania, curandone la comunicazione, i social media e l’organizzazione degli eventi in ambito universitario. L’interesse per la scrittura, e per i temi che riguardano la salute prima di tutto, l’ha portata a collaborare con Liaf dopo un percorso di successo che si è concluso con l’abbandono definitivo della sigaretta convenzionale. Il suo ruolo all’interno del team è quello di copywriter.

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