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giovedì, Settembre 23, 2021
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Filippine: nuovi protocolli antifumo per gli operatori sanitari

Nelle Filippine un’azienda internazionale e un centro di ricerca governativo collaboreranno per la creazione di protocolli dedicati agli operatori sanitari impegnati nella smoking cessation.

La partnership tra il Philippine College of Chest Physicians (PCCP)- principale autorità per la medicina polmonare nel paese- e la multinazionale Johnson & Johnson Filippine (J&J ) si basa infatti sull’obiettivo congiunto di cambiare l’approccio con cui i fumatori filippini ricevono supporto durante il processo di smettere di fumare.

“Nella nostra ricerca, abbiamo scoperto che una sfida comune a chi rinuncia di fumare è la mancanza di un supporto adeguato. Attraverso questa partnership con il PCCP, speriamo di aiutare ad affrontare questa sfida con un approccio più olistico e fornire nuovi mezzi che rendano questo processo quanto più efficace possibile” ha affermato Jason Khu, senior brand manager di Nicorette Filippine.

Secondo uno studio del 2019 sull’incidenza del fumo nelle Filippine il 98% dei tabagisti nazionali ha intenzione di smettere. Tuttavia, come evidenziato dal Global Audit Tobacco Survey 2015 dell’Organizzazione mondiale della Sanità, solo il 4% è in grado di farlo con successo.

Attualmente nelle Filippine gli strumenti di cessazione a disposizione dei fumatori variano; dal DOH QuitLine 1558, servizio di hotline gratuito in cui i fumatori possono richiedere una consulenza professionale, passando per materiali didattici gratuiti come guide per smettere di fumare e test di dipendenza dalla nicotina e calcolatori di budget, fino ad arrivare all’interazione con specialisti e l’utilizzo di terapia sostitutiva della nicotina (NRT).

Come sottolineato dalla Dott.ssa Glynna Ong-Cabrera del Philippine College of Chest Physicians: “una cosa che bisogna capire sulla cessazione del fumo è che quando un fumatore si impegna a smettere gli effetti del cambiamento di quello stile di vita vanno oltre il semplice aspetto fisico.”

“Il processo di cessazione influisce anche sulla salute mentale e sul benessere generale del fumatore, motivo per cui è così importante fornire a coloro che smettono tutto il supporto psicologico di cui hanno bisogno con modalità quanto più efficaci per loro”.

Antonino D'Orto, giornalista, laurea in Comunicazione e Relazioni internazionali è impegnato da anni nella comunicazione istituzionale ed Ufficio Stampa. Per LIAF Magazine si occupa di Esteri, Riduzione del Danno da Fumo, geopolitica sanitaria.

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