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sabato, Giugno 19, 2021
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Turchia: l’esempio da non seguire per smettere di fumare

In Turchia un uomo ha architettato un modo curioso per smettere di fumare ed ha costruito una gabbia che indossa sul capo quando non è in casa per evitare, così, di portare le sigarette alla bocca. Questo avviene ogni giorno, prima di andare al lavoro e dopo aver lasciato la chiave del suo aggeggio a sua moglie e ai suoi figli.

La notizia viene ripresa da Ladbible.com che sottolinea come la decisione sia arrivata dopo che l’uomo, di nazionalità turca, si è reso conto di aver fumato due pacchetti di sigarette ogni giorno da quando aveva 16 anni. Da quando suo padre è morto di cancro ai polmoni, Ibrahim ha quindi deciso che fosse ora di smetterla per la sua salute e per guardare la sua famiglia crescere.

Secondo l’International Business Times, i suoi precedenti tentativi di liberarsi dall’abitudine sono sempre falliti, motivo per cui sua moglie lo sostiene, nonostante fosse inizialmente imbarazzata dalla prospettiva.

La cattiva abitudine del fumo può portare, pur di riuscire nell’intento di eliminarla definitivamente, a metodi troppo estremi come questo concepito in Turchia.

Noi di LIAF vi invitiamo a non prendere in considerazione né tantomeno come esempio da seguire un gesto così aggressivo e vi consigliamo di entrare nel mondo della smoking cessation adottando soluzioni diverse. Negli ultimi anni, l’avvento dei dispositivi a rischio ridotto ha riscontrato un enorme successo e ha dimostrato grande efficacia di risultati, aiutando migliaia di persone a smettere di fumare definitivamente. 

Affidarsi ad un consulente antifumo è il primo step. La consulenza specifica di un esperto di smoking cessation consente di uscire dal tabagismo scegliendo la soluzione più adatta alle singole esigenze di ciascuno e assicura un più veloce raggiungimento dell’obiettivo.

Martina Rapisarda ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la Laurea Magistrale in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Catania. Ama il cinema, le serie tv e il teatro. Ha fatto parte dell’associazione culturale “Leggo”. Ha lavorato presso il Centro CInAP dell’Università degli Studi di Catania, curandone la comunicazione, i social media e l’organizzazione degli eventi in ambito universitario. L’interesse per la scrittura, e per i temi che riguardano la salute prima di tutto, l’ha portata a collaborare con Liaf dopo un percorso di successo che si è concluso con l’abbandono definitivo della sigaretta convenzionale. Il suo ruolo all’interno del team è quello di copywriter.

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