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giovedì, Aprile 9, 2020
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Sigarette elettroniche: 5 bufale da sfatare

Sono passati pochi giorni dalla pubblicazione dell’ultimo report del Public Health England e le fake news sono già in circolo in tutta la rete. Arrivano dall’Inghilterra e dall’America ma tutte hanno un solo scopo: ottenere “like” diffondendo falsità. Riprendendo un articolo che ha già fatto migliaia di visualizzazione su internet, anche LIAF intende oggi sfatare alcune falsità riportando dati certi.

 

FAKE 1 

Le sigarette elettroniche causano la bronchiolite obliterante 

Una delle fake news più diffuse nelle ultime settimane riguarda la presenza di diacetile nei liquidi di sigarette elettroniche. Una sostanza in grado di causare le bronchiolite obliterante.

In realtà …

  • Il diacetile è una sostanza già vietata come ingrediente dei liquidi di sigarette elettroniche nel Regno Unito. Un livello bassissimo era stato riscontrato nel passato in alcuni liquidi aromatizzati ma comunque ad un livello centinaia di volte inferiore rispetto a quello contenuto nelle sigarette convenzionali.

 

FAKE 2

Le sigarette elettroniche sono nocive perché contengono nicotina 

Circa quattro fumatori su 10 ritengono che la nicotina causi le malattie fumo correlate.

In realtà …

  • La nicotina nelle sigarette non è direttamente responsabile di cancro, malattie polmonari e malattie cardiache. Sono tutte le sostanze chimiche sprigionate dal processo di combustione a causare malattia e morte, non la nicotina.

 

FAKE 3

Lo svapo passivo è dannoso 

Molti pensano che lo svapo passivo sia dannoso quando il fumo passivo.

In realtà… 

  • Proprio l’ultima revisione del PHE ha rilevato che fino ad oggi non sono stati identificati rischi per la salute causati dallo svapo passivo.  

 

FAKE 4 

Le sigarette elettroniche introducono i giovani al fumo

Molte delle critiche fatte allo svapo da parte delle autorità sanitarie riguardano la possibilità di indurre i giovani al fumo di sigaretta convenzionale.

In realtà … 

  • E’ ancora il rapporto di PHE a smentire questa teoria. Secondo i dati mostrati dai recenti studi, in Inghilterra, l’uso regolare di sigaretta elettronica da parte dei giovani è ancora raro, e tra questi, la maggior parte degli utilizzatori giovani sono in realtà già ex fumatori. 

 

FAKE 5

Le multinazionali di tabacco utilizzano le sigarette elettroniche come Cavallo di Troia per far continuare le persone a fumare 

In realtà …

  • Dei quasi 3 milioni di svapatori presenti nel Regno Unito, più della metà ha completamente smesso di fumare. Altri 770.000 hanno rinunciato ad essere dual user. Inoltre, come dimostrato dagli studi effettuati nell’Università degli Studi di Catania, la maggior parte dei fumatori che intraprende un percorso di cessazione con le sigarette elettroniche, nel tempo smette definitivamente di fumare e svapare.  

 

 

Valeria Nicolosihttp://www.ilblogchevale.it
Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.
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