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lunedì, Ottobre 25, 2021
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La conseguenza del lockdown in Francia? Più sigarette per i fumatori

Secondo uno studio pubblicato dalla Sanità pubblica francese (Santé publique France), i cittadini francesi hanno fumato di più durante il lockdown.

Per scoprirlo, lo studio in oggetto, avviato già nelle prime fasi del lockdown, ha seguito la popolazione francese per monitorarne i comportamenti.

L’aumento medio del numero di sigarette fumate dai fumatori quotidianamente (94% dei fumatori intervistati) è di 5 sigarette al giorno, l’aumento del consumo di tabacco è più frequente nei fumatori tra i 25 e i 34 anni (41%), e infine i lavoratori che lavorano a casa e che hanno subito lo stress da lockdown (37%).

In compenso, un quarto dei cittadini in Francia ha diminuito il consumo di alcol.

L’aumento del consumo di alcol è menzionato da persone di età inferiore ai 50 anni (tra il 14% e il 17% a seconda della fascia di età), individui che vivono in una città di oltre 100.000 abitanti (13% contro 9% degli abitanti di agglomerati con meno di 100.000 abitanti) e genitori di bambini di età inferiore ai 16 anni (18% rispetto all’8% degli intervistati senza bambini di età inferiore ai 16 anni).

Note Viêt Nguyen Thanh, coordinatore dell’unità dipendenze nel dipartimento di prevenzione e promozione della salute di Public Health France, ha dichiarato:

La noia, la mancanza di attività, lo stress e il piacere sono i motivi principali citati dai fumatori o dai consumatori di alcolici che ne hanno aumentato il consumo. Si noti inoltre che l’aumento sia del tabacco che dell’alcool è correlato al rischio di ansia e depressione.

Sin dall’inizio del lockdown, la Sanità pubblica della Francia ha messo a disposizione diversi sistemi di assistenza sanitaria per fornire informazioni e supporto legati al tabagismo e all’alcolismo per tutti coloro che ne avesse bisogno, ma lo stress generato dalla situazione ha fatto sì che la necessità di ricorrere a tali servizi si avvertisse meno.

Tra le conseguenze delle misure restrittive di contenimento del virus, i cittadini francesi si sono diretti verso Perthus, città francese sul confine con la Spagna, per acquistare prodotti a base di tabacco presso i rivenditori spagnoli, che vendono a un prezzo inferiore rispetto le tabaccherie francesi.

Quello che sappiamo è che purtroppo il lockdown da Covid-19 ha portato molti fumatori ad aumentare il consumo quotidiano di tabacco. Il fine dei tanti sondaggi svolti in questo periodo è quello di carpire più dati possibili per valutare il comportamento dei tab agisti e impostare programmi di smoking cessation validi anche in situazioni critiche.

Martina Rapisarda ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la Laurea Magistrale in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Catania. Ama il cinema, le serie tv e il teatro. Ha fatto parte dell’associazione culturale “Leggo”. Ha lavorato presso il Centro CInAP dell’Università degli Studi di Catania, curandone la comunicazione, i social media e l’organizzazione degli eventi in ambito universitario. L’interesse per la scrittura, e per i temi che riguardano la salute prima di tutto, l’ha portata a collaborare con Liaf dopo un percorso di successo che si è concluso con l’abbandono definitivo della sigaretta convenzionale. Il suo ruolo all’interno del team è quello di copywriter.

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