16.4 C
Catania
domenica, Aprile 5, 2020
Home News Figure retoriche e campagne antifumo: una tesi di laurea ne spiega i...

Figure retoriche e campagne antifumo: una tesi di laurea ne spiega i retroscena

Le campagne antifumo devono avere contenuti forti e diretti, che possano colpire immediatamente il target di riferimento. Accanto a testi incisivi, brevi ed efficaci, si utilizzano immagini particolari, molte volte ricche di figure retoriche visive.

Ne abbiamo parlato con una studentessa, Nicole Bizzotto, che ha riflettuto sull’argomento nella stesura della sua tesi di laurea.

Siamo partiti assieme a Nicole da una figura retorica per arrivare alle campagne anti fumo. Un po’ umanista e un po’ “scienziata”, Nicole vuole contribuire con la sua ricerca alla lotta contro il tabagismo.

Su cosa si basa la tesi?

Come ci spiega lei stessa, le campagne antifumo in cui sono presenti figure retoriche visive fanno riflettere di più, attraverso un’elaborazione cognitiva più alta, e producono in chi le guarda emozioni più forti.

Lo studio, quindi, suggerirebbe agli esperti di comunicazione antifumo di utilizzare campagne di questo tipo poiché le emozioni, si sa, hanno effetti secondari molto utili: aumentano la capacità mnemonica, attirano l’attenzione, ecc.

Se pesiamo in un’ottica di salute pubblica, la memoria e l’attenzione verso informazioni di questo tipo sono fondamentali. Inoltre, più le figure retoriche risultano essere complesse a livello visivo, più il ritorno emotivo è forte.

SIGARETTE COME PROIETTILI – Analisi Retorica e Cognitiva delle Differenze di Struttura Visiva di Tropi Multimodali in Campagne contro il Tabagismo, è il titolo che Nicole ha scelto per il suo studio.

Nicole e noi di Liaf ci siamo trovati d’accordo quando ci ha rivelato l’intenzione di divulgare la sua ricerca, non solo da un punto di vista scientifico ma anche di informazione.

“CIGARETTES AS BULLETS: Sigarette come proiettili. Volevo che il mio titolo contenesse una metafora. Inoltre, nella mia analisi retorica ho trovato molto spesso l’utilizzo dei proiettili accostati alle sigarette per spiegare come il fumo uccida: i proiettili però uccidono in modo veloce, le sigarette in modo lento”.

Volevo dare vita scientifica a dei concetti considerati magari meno scientifici ma che secondo me lo sono. Come in questo caso, le metafore. Ho scelto l’argomento per due motivi sostanzialmente: il primo è che volevo creare un ponte tra le due discipline – retorica e comunicazione della salute – poiché benché molto diverse, possono dare un grande contributo alla lotta contro il tabagismo e alle campagne di salute pubblica in generale. La seconda motivazione è perché credo profondamente nel potere delle metafore come strumento didattico e comunicativo.

Come hai sviluppato la tua tesi?

Ho lavorato con due professori. La prof.ssa Chiara Pollaroli (Università della Svizzera Italiana) esperta in argomentazioni e retorica e il prof. Simone Sulpizio (Università degli Studi di Milano-Bicocca). Ho iniziato analizzando le campagne anti fumo, dal punto di vista della retorica, ma utilizzando le metafore. La ricerca è composta da due studi, distinti ma correlati. Ho cominciato dall’analisi retorica delle campagne e successivamente ho testato le seguenti campagne da un punto di vista sperimentale. La prima parte verte sull’analisi delle campagne e i rispettivi risultati, la seconda parte è invece più sperimentale.

nicole bizzotto antifumo retorica 2

Lo studio sperimentale si basa su una popolazione di studenti fumatori e non (in totale 62); l’esperimento mira a studiare l’impatto dei diversi livelli di complessità precedentemente stabiliti su: reazione affettiva, elaborazione cognitiva, memoria ed efficacia percepita.

Secondo i risultati ottenuti nello studio sperimentale, differenze significative sono emerse in termini di valenza, suggerendo una preferenza per le campagne anti fumo contenenti metafore.

Lo studio di Nicole ci permette di trarre alcune conclusioni: una campagna antifumo contenente figure retoriche (come metafore o metonimie) rende le persone più tristi rispetto a una che si basa su campagne letterali (senza figure retoriche) come ad esempio la campagna che mostra immagini di denti.

nicole bizzotto antifumo retorica 3

Nicole si è laureata il 18 marzo e la sua tesi di laurea verrà presentata alla RaAM, una delle più grandi conferenze sulle metafore che si terrà a giugno in Norvegia.

Non ci resta che augurare a Nicole buona fortuna!

 

3,229FansLike
172FollowersFollow
541FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Ultimi articoli

ATTIVO NUMERO NAZIONALE  DI ASSISTENZA PSICOLOGICA GRATUITA PER LE PERSONE COLPITE  DALL’EMERGENZA COVID

Paura, dolore, ansia e stress hanno inevitabilmente invaso le nostre vite. L'isolamento sociale, la perdita improvvisa di un parente o l'incertezza per...

Il Prof. Polosa fa chiarezza sul tempo di sopravvivenza del Coronavirus su pareti e superfici

Gli autori dell’articolo riportano che il virus possa rimanere vitale sulle superfici sino a un massimo di 3 giorni. Secondo Polosa, sono davvero troppi.

Smartphone e COVID-19: il limite tra privacy e necessità

Dalla Cina all'Europa, numerose sono le soluzioni proposte per monitorare e contrastare l'emergenza da COVID-19, utilizzando gli smartphone o i dispositivi indossabili. Ma esiste un limite?

Questionario COVID per fumatori e non, svapatori e non

Pochi minuti del vostro tempo saranno necessari per aiutare i ricercatori della Lega Italiana Anti Fumo e del CoEHAR a trovare le...