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BPCO – una review del CoEHAR fornisce il consiglio meno dannoso per i fumatori che non riescono a smettere

In una nuova revisione scientifica pubblicata su Expert Review of Respiratory Medicine il team diretto dal prof. Riccardo Polosa ed in collaborazione con i ricercatori del Guy’s & St Thomas’ Hospitals di Londra mostra le opzioni esistenti per i fumatori con Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che hanno difficoltà a smettere di fumare.

Link: https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/17476348.2023.2167716?src

La BPCO è la terza principale causa di morte a livello mondiale, e causa più di 3 milioni di morti ogni anno. A livello globale, sono più di 65 milioni le persone colpite da BPCO (broncopneumopatia cronico ostruttiva), con più di 3 milioni di pazienti affetti solo in Italia.

Rallentare la progressione della malattia, ridurre le riacutizzazioni respiratorie e migliorare la qualità della vita sono esigenze insoddisfatte nella gestione dei pazienti. La cessazione del fumo è l’unico metodo provato utile a migliorare le condizioni della malattia ma è scoraggiante che la maggior parte dei programmi per smettere di fumare non sembrino funzionare per la stragrande maggioranza dei fumatori con BPCO e che, addirittura, molti pazienti continuino a fumare nonostante i loro sintomi.

Considerato che sono disponibili solo informazioni limitate sull’impatto dei prodotti senza combustione sulla BPCO, un gruppo di ricerca del CoEHAR, guidato dal suo fondatore, il professor Riccardo Polosa, ha scritto questo articolo di revisione per valutare le prove esistenti dagli studi effettuati sull’uomo (e non sugli animali) circa gli effetti sulla salute respiratoria dovuti al passaggio all’utilizzo di prodotti senza combustione per i pazienti con BPCO che fumano sigarette convenzionali. 

L’obiettivo principale è fornire ai medici prove sugli effetti del passaggio all’utilizzo di questi prodotti e promuovere raccomandazioni utili all’alfabetizzazione sanitaria nei pazienti con BPCO.

I pazienti con BPCO che hanno difficoltà a smettere di fumare dovrebbero infatti prendere in considerazione la possibilità di sostituire le sigarette convenzionali con prodotti senza combustione come le sigarette elettroniche o i prodotti a base di tabacco riscaldato. Sebbene non privi di rischi, è riconosciuto che questi prodotti rilasciano emissioni tossiche molto inferiori rispetto alle sigarette combustibili” – afferma il professor Riccardo Polosa. “La nostra revisione è un riferimento importante per i soggetti interessati all’impatto del fumo, alla cessazione o alla eventuale sostituzione” – aggiunge Polosa.

La revisione

Questo articolo di revisione evidenzia la necessità di studi clinici di follow-up a lungo termine, progettati con cura, adeguatamente controllati, per valutare il vero potenziale delle tecnologie di somministrazione di nicotina senza combustione per la cessazione prolungata del fumo e la riduzione del danno derivante, in particolare tra i fumatori con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). I risultati appropriati di questi studi dovrebbero includere, tra gli altri, cambiamenti nella funzione polmonare, sintomi respiratori, qualità della vita correlata alla salute, esacerbazioni della BPCO, capacità funzionale fisica, imaging toracico (ad esempio tomografia computerizzata ad alta risoluzione) nonché biomarcatori facilmente accessibili associati alla gravità e alla progressione di questa malattia.

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