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World No Tobacco Day 2020: proteggiamo i più giovani

Come ogni anno, domenica 31 maggio ricorre il World No Tobacco Day 2020, giornata creata dall’ONU per richiamare l’attenzione sul tabagismo e sui danni che crea, soprattutto tra le nuove generazioni.

E sono proprio i più giovani il focus dell’edizione di quest’anno: una fascia di popolazione sensibile e suscettibile di manipolazione da parte dell’industria del settore. 

La campagna lanciata dall’OMS intende creare una nuova consapevolezza tra i ragazzi, dotandoli degli strumenti per riconoscere le tattiche manipolative e i tranelli nelle campagne di marketing dell’industria del tabacco, aiutandoli a non finire intrappolati in una dipendenza che causa 8 milioni di morti l’anno.

Aromi, linee grafiche accattivanti, contenuti sponsorizzati da influencer, punti vendita a ridosso di luoghi frequentati da adolescenti e pubblicità in tv sono solo alcuni dei meccanismi utilizzati dalle major del tabacco per vendere i loro prodotti: una strategia che attira, però, anche i più giovani.

Una chiamata quella dell’ONU per il World No Tobacco Day, che coinvolge gli stessi influencer, veicoli primari di informazioni e messaggi sui social: perché non collaborare per creare una nuova consapevolezza sul tabagismo e i suoi effetti nocivi?

I dati ad oggi parlano chiaro: in Italia ci sono 1,6 milioni di fumatori, con un aumento di fumatrici tra la popolazione femminile e sono circa 80 mila i morti ogni anno. È vero che le strategie fino ad ora attuate hanno portato a importati risultati, come il calo delle vendite di prodotti dal 9% al 4%, ma ancora siamo lontani dal raggiungere l’obiettivo. 

L’invito di questa giornata rimane quello di provare ad astenersi per 24 ore dal fumo di sigaretta e iniziare a pensare di rivolgersi a servizi di smoking cessation, durante i quali il fumatore è accompagnato in un percorso graduale di abbandono del vizio attraverso un counselling individuale , terapie di gruppo e prescrizione di prodotti sostitutivi della nicotina o di farmaci per la disassuefazione.

Percorso che, come dimostrano i dati dei centri antifumo di Catania, può avvenire grazie all’utilizzo di strumenti a rischio ridotto, come la sigaretta elettronica, ormai riconosciuta come un’alternativa valida e più sicura per smettere di fumare.

Quest’anno qual è la tua scelta?

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