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giovedì, Settembre 23, 2021
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OMS:”Sigarette elettroniche una minaccia” Polosa: “smettere con le fake news”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il nuovo rapporto 2021-WHO report on the global tobacco epidemic– che presenta i nuovi dati sulle sigarette elettroniche.

“La nicotina crea dipendenza. I sistemi di somministrazione elettronica di nicotina sono dannosi e devono essere regolamentati meglio.” A dirlo Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell’OMS.

Che aggiunge: “laddove non sono vietati, i governi dovrebbero adottare politiche appropriate per proteggere i propri cittadini da tali dispositivi al fine di prevenire il loro uso da parte di adolescenti ed altri gruppi vulnerabili.”

Un ennesima doccia fredda quindi per tutti quei sostenitori internazionali della Riduzione del Danno da Fumo, nonché per quei fumatori che fino ad ora hanno potuto usufruire di tali dispositivi per smettere di fumare o passare ad alternative meno dannose.

Le conclusioni del report sono inoltre una dichiarazione di responsabilità tout-court che non tiene conto delle numerose ricerche scientifiche in questo campo.

A sostenere questa linea il Prof. Riccardo Polosa, fondatore del Centro di Eccellenza per la Riduzione del Danno da Fumo (CoEHAR) e ricercatore più citato al mondo nel campo delle sigarette elettroniche.

“L’OMS continua ad ignorare che le conclusioni positive sulla sostituzione delle sigarette convenzionali con le sigarette elettroniche sono coerenti con quanto abbiamo appreso sulla composizione chimica del fumo di tabacco e sulla patogenesi delle malattie legate al fumo negli ultimi 40-50 anni” ha dichiarato Polosa a LIAF Magazine.

“Il passaggio da fonti combustibili a fonti non combustibili di nicotina si traduce in benefici per la salute. Questo è il motivo per cui al CoEHAR stiamo coordinando diversi programmi di ricerca innovativi per esplorare a fondo i benefici ed i rischi delle sigarette elettroniche” ha aggiunto.

“Ancora una volta è chiaro come le istituzioni internazionali non siano interessate al punto di vista degli utilizzatori di prodotti alternativi mentre vi è un disperato bisogno di sviluppare un nuovo approccio nella lotta al fumo. I consumatori devono essere al centro di ogni discussione sulle politiche di Riduzione del Danno da Tabacco.”

Antonino D'Orto, giornalista, laurea in Comunicazione e Relazioni internazionali è impegnato da anni nella comunicazione istituzionale ed Ufficio Stampa. Per LIAF Magazine si occupa di Esteri, Riduzione del Danno da Fumo, geopolitica sanitaria.

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