11.8 C
Catania
sabato, Dicembre 5, 2020
Home News Lockdown controverso in Sud Africa: a farne le spese sono gli svapatori

Lockdown controverso in Sud Africa: a farne le spese sono gli svapatori

In ambito internazionale, molti paesi hanno deciso in piena autonomia come portare avanti il lockdown a seguito dell’epidemia di COVID-19, prendendo molto spesso decisioni contestabili.

In Italia, prima della rettifica governativa, i negozi dedicati al vaping erano stati chiusi, giudicati “non essenziali”. La scelta comportava in rischio di far ricadere migliaia di fumatori nel vizio del fumo: l’ansia e lo stress generati dalla situazione insieme alla chiusura dei vapeshops mettevano i tabagisti in una difficile posizione.

Situazione diversa in Sud Africa: la vendita di alcol e tabacco è stata vietata ad inizio quarantena. Nella categoria “prodotti del tabacco” rientrano anche le sigarette elettroniche e snus. Un paese dove il tasso di fumatori è estremamente elevato e la situazione critica a causa dalla possibilità di accedere a prodotti contraffatti sul mercato nero.

Molti svapatori attendevano con ansia la revoca del bando con l’ingresso nella FASE 4 del lockdown, pianificata per il primo di maggio, ma il dietrofront del governo ha suscitato non poco clamore, tanto da portare a una petizione online firmata già da migliaia di persone.

Una decisone che, secondo la VPASA, l’associazione che riunisce produttori e venditori del settore del vaping in Sud Africa, creerà “più danno che beneficio”.

“Siamo molto contrariati dal dietrofront del governo di non permettere la vendita dei prodotti per il vaping con l’entrata in vigore della Fase 4 del lockdown il primo di maggio. Ciò significa che anche l’alternativa meno dannosa delle sigarette elettroniche rimane bandita. Limitarne la vendita non tiene conto della riduzione del danno”. (Dichiarazione della VPSA)

3,271FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

L’SRNT PREMIA IL COEHAR, ATTESO AL MEETING ANNUALE SRNT 2021

Il centro di ricerca catanese tra le eccellenze selezionate per l’edizione dell’evento annuale che, per quest’anno, si svolgerà online dal 24 al 27 febbraio

COVID-19 E SIGARETTA ELETTRONICA: ESISTE UN RISCHIO CONNESSO?

Svapare aumenta le percentuali di rischio di trasmissione dell’infezione da SARS-Cov-2 a causa delle piccole particelle emesse durante l’esalazione dell'aerosol delle sigarette elettroniche? Per rispondere a questa domanda, il CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania, in collaborazione con l’Istituto di Scienze Nucleari di Città del Messico e la MyriadPharmaceuticals di Auckland, ha valutato le possibilità che le particelle emesse durante lo svapo possano aumentare il rischio di contagio da coronavirus.

Fumo e pandemia: come combattere l’abitudine?

Mentre la seconda ondata di infezione da Covid-19 colpisce il mondo e un nuovo lockdown è in vista, aumentano anche le tensioni psicologiche sulle persone. Cosa abbiamo imparato dalla pandemia da un punto di vista psicologico?

VAPING: Lo studio che dimostra come l’esperienza sensoriale aiuta a smettere di fumare

Il vaping vince dove le terapie ufficiali hanno fallito. Ma qual è il segreto del suo successo? Questo si sono chiesti i ricercatori DiPiazza, Caponnetto, Askin, Christos, Maglia, Gautam, Roche e Polosa. Il frutto di tale ricerca è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Harm Reduction Journal.