30.1 C
Catania
sabato, Luglio 11, 2020
Home News American Heart Association fa marcia indietro: ecig ed infarto non correlati

American Heart Association fa marcia indietro: ecig ed infarto non correlati

Avevamo preparato questo articolo qualche giorno fa ma oggi più che mai ci torna utile condividerlo con voi.

Un interessante articolo pubblicato sulla rivista scientifica dell’American Heart Association ha di recente affermato che lo svapo può provocare attacchi di cuore. A causa di svariate pressioni però, l’American Heart Association ha deciso di ritirare lo studio già ampiamente diffuso in cui si afferma che l’uso delle sigarette elettroniche aumenta le probabilità di avere un infarto.

Autori come Stanton Glantz e Dharma Bhatta dell’Università della California (San Francisco) hanno dichiarato che sia lo svapo che il fumo di sigarette convenzionali possono provocare infarti e continuare a fare entrambe le cose è un’associazione ancora più pericolosa.

La dichiarazione non è per niente piaciuta alla rivista scientifica dell’American Heart Association che ha affermato che lo studio sia fondato su fonti non affidabili.

Brad Rodu, un esperto di controllo del tabacco dell’Università di Louisville, ha notato che molti degli svapatori che Glantz Bhatta hanno analizzato per lo studio erano ancora dei fumatoriRodu, infatti, sostiene che è proprio l’uso di sigarette convenzionali ciò che rende più probabile gli attacchi di cuore.

Glantz e Rodu si sono confrontati e, scambiandosi reciproche critiche, hanno attirato l’attenzione di diversi scienziati che, proprio in una lettera inviata di recente alla rivista, hanno chiesto l’immediato ritiro dello studio, sulla base del fatto che i dati esaminati non permettevano di stabilire se gli infarti erano avvenuti prima o dopo che i soggetti avevano iniziato ad usare le sigarette elettroniche.

La rivista a quel punto, si legge sul sito dello stesso Jaha, ha chiesto informazioni aggiuntive ai ricercatori, che però non sono state giudicate soddisfacenti soprattutto perchè gli autori non avevano più accesso al database da cui avevano ricavato i dati.

“A causa di questi problemi – conclude il sito della rivista – i revisori sono preoccupati che le conclusioni dello studio sono inaffidabili”.

Quello che emerge dai diversi studi e dalle molteplici analisi è che tutte le persone che hanno sofferto di attacchi di cuore e quindi di infarti, sono tutti degli ex fumatori di tabacco.

3,266FansLike
211FollowersFollow

Ultimi articoli

FDA: le IQOS (dispositivi che non bruciano) sono a rischio modificato

Secondo le nuove linee guida, l'IQOS è un “modified-risk tobacco product application” – MRTPA, ovvero un "dispositivo a rischio modificato". Ciò significa che può essere commercializzato come un prodotto che non danneggia come le sigarette convenzionali avendo, come dimostrato da diversi studi, delle caratteristiche diverse.

Sigaretta ed ecig: qualche differenza nella dipendenza per i vapers?

Uno studio americano ha analizzato i dati provenienti dal PATH (Population Assessment of Tobacco and Health) nel periodo tra il 2013 e il 2016 e ha rilevato che l'utilizzo di ecig è associato a livelli di dipendenza da nicotina più bassi rispetto al fumo della sigaretta convenzionale

Storie di ex fumatori: il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo

Il rapporto con il fumo di Salvatore Grillo, per la rubrica Storie di Ex Fumatori, della nostra giornalista Gabriella Finocchiaro.

Fumo e COVID19: i fumatori ospedalizzati sono molto meno del previsto ma hanno già una malattia più grave

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Therapeutic Advances in Chronic Disease" fornisce importanti informazioni sulla questione legata al fumo e al COVID-19. Il numero di fumatori affetto da COVID-19 e che richiede il ricovero in ospedale è di gran lunga inferiore al previsto in base ai tassi di fumo della popolazione. I pochissimi fumatori che alla fine sono ricoverati in ospedale hanno maggiori probabilità di malattie gravi ed esiti negativi