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mercoledì, Maggio 27, 2020
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Teenager e vaping: la moda e i social media

La moda, il gruppo: molto spesso essere adolescenti significa uniformarsi qualitativamente allo stile di vita dei coetanei. L’approvazione passa attraverso canoni ben precisi: il modo di portare un determinato abbigliamento, un oggetto che per forza si deve possedere o un’abitudine. 

E qui sta il rischio: molto spesso le abitudini che il gruppo “impone” non sono salutari. 

La sigaretta elettronica è riconosciuta come uno strumento efficace che aiuta a smettere di fumare. Ma molto spesso, si vedono adolescenti iniziare ad utilizzarla per emulare personaggi famosi o amici.

Ma come si elimina una tendenza senza creare un danno maggiore: è colpa della pubblicità o è colpa del messaggio che viene dato? 

Se da un alto abbiamo la necessità di diffondere uno strumento che aiuta a salvare vite dall’altra abbiamo anche l’obbligo morale di proteggere le categorie più a rischio.

Gli ultimi dati parlano chiaro: secondo le stime dell’American Lung Asssociation, il numero di adolescenti che usano le ecig è aumentato ma bisogna anche rapportare questo aumento ad una diminuzione sostanziale del numero di adolescenti che si approcciano al fumo di sigaretta convenzionale

Ma come mai i teenager svapano?

Da una parte abbiamo una tendenza di gruppo, un bisogno di non distaccarsi dalla massa: l’amico ti incita a provare, dunque perché non farlo. 

In secondo luogo, bisogna considerare che durante l’adolescenza tutto quello che è proibito affascina maggiormente: con le ecig abbiamo la possibilità di nascondere un vizio molto più facilmente.

In ultimo, la pubblicità che circonda questo ambiente sortisce un duplice effetto: la sigaretta elettronica è più sicura di quella tradizionale, i dati lo dimostrano, ma non è concepita per iniziare al fumo chi non ha mai svapato.

Senza contare, che in qualunque forma, la nicotina sui teenager è comprovato causi problemi a livello di salute e di sviluppo.

Un dibattitto quanto mai attuale: l’informazione diventa veicolo di un messaggio dagli effetti molteplici, ma la buona notizia è che le soluzioni esistono.

Da un alto si deve limitare quanto più possibile l’accesso a tali dispositivi sotto una soglia di età. In seguito sviluppare strategie che tengano conto del perchè si accede al vaping in giovane età: capire la motivazione alla base della scelta è l’arma migliore che possediamo per capire quale sia la direzione verso cui muoverci. E se abbiamo a che fare con adolescenti che sono passati allo svapo per smettere di fumare, allora c’è da chiedersi se non sia stata la scelta più giusta.

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