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mercoledì, Settembre 30, 2020
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Nicotina: falsi miti e verità

La nicotina è uno stimolante ed è il composto naturale principale della pianta del tabacco ed è presente soprattutto nelle foglie. Essa si trova in quasi tutti i prodotti a base di tabacco, ma anche in pesticidi e alcuni tipi di medicinali, come quelli utilizzati nei percorsi di smoking cessation (es. gomme, cerotti ed inalatori), e può avere effetti positivi per la stimolazione cognitiva e nella gestione di patologie depressive, disturbi appartenenti allo spettro schizofrenico e ADHD.

La nicotina può essere dannosa?

SI, ma non costituisce la causa principale dei danni provocati dal fumo di sigaretta tradizionale. Sebbene la comunità scientifica internazionale abbia spesso dibattuto sul tema, oggi è quasi unanime il pensiero che la nicotina non provoca danni ai polmoni, e – ai dosaggi normalmente assunti dai fumatori – non è un veleno. Inoltre, sebbene essa può provocare una accelerazione del battito cardiaco e un aumento della pressione, non è un fattore di rischio significativo per eventi cardiovascolari.

Insomma, la nicotina non è la causa principale del danno da fumo. Si muore per il catrame non per la nicotina.

Prof. Riccardo Polosa

Il danno da fumo proviene dall’inalazione delle migliaia di sostanze cancerogene sprigionate durante il processo di combustione.

Attenzione! La nicotina è velenosa se assunta in elevate concentrazioni e può aggravare problemi di salute preesistenti. E’ dannosa se assunta durante la gravidanza perché può causare danni al feto e negli adolescenti può incidere sullo sviluppo cerebrale e sulle dipendenze future.

La nicotina crea dipendenza?

Si. E questo purtroppo rende il percorso di uscita dal tabagismo molto più complesso. La velocità con cui la nicotina viene introdotta nel flusso sanguigno e raggiunge il cervello influisce sul grado di dipendenza. Dunque, nei soggetti fumatori l’assunzione di nicotina è molto più rapida ed è causa di dipendenza, mentre, al contrario, nelle terapie sostitutive come cerotti o gomme la nicotina è rilasciata in dosi minori e più lentamente. La dipendenza, inoltre, dipende anche da fattori genetici, personologici e sociali che possono incrementarne o diminuirne l’intensità.

Sigaretta elettronica. La nicotina è dannosa?

C’è un consenso nascente nel campo della scienza e della salute pubblica per la confermata sicurezza della nicotina e di altri prodotti non combustibili. Cerotti, gomme e inalatori contenenti nicotina non sono completamente esenti da rischi, ma a confronto dei prodotti combustibili la minaccia che possono rappresentare per la salute pubblica è irrilevante. Un recente studio internazionale del Drug Science (Comitato scientifico indipendente sulle droghe), confrontando i danni provocati dai vari prodotti contenenti nicotina, ha stimato che la sigaretta elettronica ha un indice di rischio pari a 4, dove quello delle bionde tradizionali è considerato 100. 

Ad esempio, in Inghilterra e Svezia il tasso di fumatori è tra i più bassi in Europa, a causa dei molti fumatori che decidono di passare rispettivamente alla sigaretta elettronica o allo snus (tabacco masticabile).

Le ricerche sulla sigaretta elettronica hanno aumentato la necessità di informazioni sulla nicotina. Anche se molti fumatori ne hanno già capito la rilevanza, purtroppo regna ancora il falso mito che la nicotina sia la causa dei problemi alla salute legati al fumo. Non è vero.

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