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Come ridurre i danni del fumo di sigaretta su bocca e denti?  

Il 20 Marzo ricorre la Giornata mondiale della salute orale. Ma quali sono le nuove frontiere sul tema? Sono molteplici i fattori che minano la salute di bocca e denti ed il fumo di sigaretta convenzionale rappresenta una delle cause principali di un’estetica scadente e di un peggioramento degli indici di salute orale.

Catania, 20 Marzo 2024 – La salute del cavo orale, e più nello specifico l’aspetto del nostro sorriso, rappresenta il biglietto da visita principale nella quotidianità, ed ha un notevole impatto sia nelle relazioni lavorative che in quelle interpersonali.

In occasione della giornata mondiale della salute orale, è necessario porre l’accento su quell’insieme di abitudini che danneggiano gravemente la salute generale della bocca, l’aspetto die denti e sulle strategie migliori per contrastarle.

Il fumo di sigaretta è una delle cause principali di parodontiti, alito cattivo e denti gialli. Sebbene gli effetti nocivi del fumo di sigaretta sul cavo orale siano ben noti, molti fumatori non riescono a smettere di fumare. In tale contesto, la scelta di dispositivi privi di combustione potrebbe aiutare i fumatori a ridurre il danno da fumo.

Secondo i ricercatori del CoEHAR, il Centro di Ricerca per la Riduzione del danno da fumo dell’Università di Catania, l’utilizzo di tali strumenti ha un impatto positivo anche sulla salute orale. 

I ricercatori del CoEHAR nei mesi scorsi hanno presentato i primi risultati dello studio SMILE, il progetto di ricerca che misura i cambiamenti nei parametri della salute orale e dell’estetica dentale di oltre 400 fumatori che passano dalle sigarette convenzionali ai prodotti privi di combustione. Il progetto internazionale, condotto grazie alla collaborazione di importanti centri in Italia, Polonia, Moldavia ed Indonesia, ha l’obiettivo di valutare se la diminuzione e l’assenza di esposizione ai componenti dannosi prodotti dalla combustione si traduce in un miglioramento della salute gengivale, dell’accumulo di placca dentale e dell’estetica dei denti. Le prime evidenze dimostrano già cambiamenti importanti.

I risultati pubblicati hanno evidenziato un significativo miglioramento nella colorazione dentale degli ex fumatori che hanno fatto il passaggio a sigarette elettroniche e prodotti a base di tabacco riscaldato, mostrando denti più bianchi rispetto agli attuali fumatori.

Ma la sigaretta non incide negativamente solo sull’aspetto dei denti, ma anche sull’insorgenza di patologie dentali tra cui carie e parodontiti, il cui sviluppo è favorito dall’accumulo della placca batterica.

Comunemente, la valutazione dell’accumulo della placca dentale si basa sull’utilizzo di indici clinici che possono essere soggetti ad un certo grado di soggettività durante la loro rilevazione e a variazioni nei protocolli utilizzati. Ostacoli che oggi possono essere facilmente superati utilizzando i nuovi sistemi digitali di rilevazione e monitoraggio della placca dentale.

Secondo una recente revisione della letteratura condotta dal CoEHAR, su un totale di 13 studi pubblicati tra il 2015 e il 2023, i sistemi digitali basati sull’acquisizione di immagini 2D e 3D, compresi quelli che utilizzano la tecnologia a fluorescenza, hanno rappresentato un valido metodo per valutare la placca dentale, risultando paragonabili agli indici clinici tradizionali.

I dati di questi lavori nel loro insieme potranno essere usati per valutare l’impatto in termini di rapporto rischi/benefici dell’uso regolare dei prodotti privi di combustione, coadiuvando gli sforzi della autorità di salute pubblica nell’invogliare i fumatori a smettere, soprattutto coloro che percepiscono il proprio sorriso danneggiato dal fumo come un ostacolo alla salute personale o all’esperienza lavorativa e alle relazioni sociali

chiara nobis

Giornalista praticante, collabora con LIAF, dove scrive di salute e attualità. Appassionata di sport, con un passato da atleta agonista di sci alpino, si diletta nell'indagare le nuove frontiere della comunicazione e della tecnologia, attenta alla contaminazione con generi e linguaggi diversi.

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