9.3 C
Catania
giovedì, Aprile 9, 2020
Home Iniziative A Roma un incontro con i giornalisti sulla riduzione del danno da...

A Roma un incontro con i giornalisti sulla riduzione del danno da fumo

Roma, 14 Novembre – Si è tenuto ieri a Roma il corso di formazione per giornalisti e comunicatori “Ecig: alternative al fumo e riduzione del danno”, con l’intento di fornire ai partecipanti gli elementi utili per evitare la formazione di fake news e informazioni non corrette sul tema delle elettroniche.

L’evento è stato moderato dal giornalista Alessandro Cecchi Paone.

Atteso in diretta da Varsavia, dove sta lavorando ad importanti accordi internazionali per supportare la ricerca scientifica del CoEHAR, il prof. Riccardo Polosa, Direttore del CoEHAR, è intervenuto ricordando che proprio domani (14 novembre) ricorre la Giornata Mondiale del Diabete:

“Non c’è dubbio che ci sia una forte correlazione tra il fumo e lo sviluppo del diabete, il nesso di causalità è invece meno chiaro. Il problema del fumo lo vivono anche i soggetti diabetici che non riescono a smettere. Soggetti che però se fumano vedono aumentare il rischio di complicanze cardiovascolari. L’idea di fondo è che bisogna allontanare i diabetici fumatori dal fumo combusto e avvicinarli a tecnologie combustion free, in modo da ridurre lo sviluppo di malattia e di complicanze. Stiamo lanciando un progetto in collaborazione con centri di ricerca a livello internazionale che mira anche a chiarire se e quanto esistano correlazioni tra lo sviluppo del diabete e delle complicanze ad esso correlate ed il fumo della sigaretta tradizionale.

La nota definitiva è quella di tenere occhi e mente aperti e cercare di non essere guidati da ideologie e sentimentalismi. Se abbiamo un’opportunità straordinaria di rivoluzione per cambiare il pattern del tabagismo nel mondo io penso che l’uso delle nuove tecnologie combustion free siano un’opportunità da non perdere”.

Il programma della conferenza prevedeva gli interventi di Fabio Beatrice, direttore del centro antifumo Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, Mario Malerba, Professore Associato di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università del Piemonte Orientale, Umberto Tirelli, Direttore Tirelli Medical Group,  Johann Rossi Mason, autrice e giornalista medico scientifico, Stefano Caliciuri  Direttore di Sigmagazine, Alessandra Ghislieri, Direttore di Euromedia Reserch, Paolo Russo, Giornalista La Stampa, Gabriele Mazzoletti, Responsabile Relazioni Esterne JUUL Labs.

Grande importanza è stata data alla difficoltà di veicolare con precisione e attenzione le notizie sulla ecig. Facendo riferimento ai casi di malattie polmonari negli Usa, è emerso chiaramente come si sia rivelato complesso relazionare il flusso continuo di informazioni “strillate” dai giornali con le evidenze scientifiche e l’osservazione dei pazienti ricoverati negli ospedali americani.

Manca l’accesso ad informazioni easy e smart: il 92% delle persone ammette di farsi auto diagnosi sul web, temendo l’incontro con il medico e sfruttando di conseguenza la mole di informazioni reperibili sul web, oggetto di una continua e costante condivisione, che genera sempre maggior confusione in materia di ecig.

Il prof. Mario Malerba, del Comitato Scientifico LIAF, ha illustrato il decalogo per utilizzare le ecig in modo sicuro e ha spiegato ai giornalisti quali sono i metodi più sicuri per distinguere le fake news dalle notizie vere.

3,248FansLike
177FollowersFollow
539FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Ultimi articoli

ATTIVO NUMERO NAZIONALE  DI ASSISTENZA PSICOLOGICA GRATUITA PER LE PERSONE COLPITE  DALL’EMERGENZA CORONAVIRUS

LIAF Lega Italiana Antifumo, grazie al supporto tecnico ed alla collaborazione con Netith, azienda leader di mercato nella Costumer Experience, ha deciso di rispondere a queste richieste attivando un servizio telefonico di assistenza psicologica gratuita disponibile tutti i giorni dalle 8 alle 20 al numero: 0952292444.

Il Prof. Polosa fa chiarezza sul tempo di sopravvivenza del Coronavirus su pareti e superfici

Gli autori dell’articolo riportano che il virus possa rimanere vitale sulle superfici sino a un massimo di 3 giorni. Secondo Polosa, sono davvero troppi.

Smartphone e COVID-19: il limite tra privacy e necessità

Dalla Cina all'Europa, numerose sono le soluzioni proposte per monitorare e contrastare l'emergenza da COVID-19, utilizzando gli smartphone o i dispositivi indossabili. Ma esiste un limite?

Questionario COVID per fumatori e non, svapatori e non

Pochi minuti del vostro tempo saranno necessari per aiutare i ricercatori della Lega Italiana Anti Fumo a trovare le risposte per combattere il #COVID.